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Ferguson, in Europa League tocca a te

di Marco Campanella
Fonte: Il podcast di Marco Campanella

Nuovo appuntamento con i podcast di VoceGialloRossa.it: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, approfondiremo con le voci dei nostri redattori uno dei temi più importanti della giornata.

Evan Ferguson è tornato a disposizione di Gian Piero Gasperini dopo la contusione alla zona lombare rimediata contro il Sassuolo, e il suo rientro sembra arrivare al momento giusto. Con Malen e Robinio Vaz ancora fuori dalla lista UEFA e Artem Dovbyk alle prese con la lesione miotendinea alla coscia, l’attaccante irlandese rappresenta di fatto l’unica vera opzione nel ruolo di centravanti per le prossime sfide di Europa League.

Contro lo Stoccarda prima e il Panathinaikos poi, il peso dell’attacco giallorosso ricadrà interamente sulle sue spalle. Due gare chiave, due snodi fondamentali per il cammino europeo della squadra di Gasperini, che al momento occupa il decimo posto in classifica. Una posizione scomoda, che obbliga la Roma a fare punti per rientrare tra le prime otto ed evitare il turno play-off: un obiettivo che passa inevitabilmente dai gol del suo numero undici.
Per Ferguson è anche una questione personale. La prima parte di stagione non è stata semplice, tra problemi fisici, prestazioni altalenanti e voci di mercato che avevano persino ipotizzato un ritorno al Brighton. Uno scenario che oggi appare superato, anche grazie alla fiducia ribadita dal direttore sportivo Frederic Massara, che nei giorni scorsi ha sottolineato come il club creda nella sua crescita e nelle sue qualità, considerandolo una risorsa importante per il presente e il prossimo futuro.

Ora, però, le parole devono lasciare spazio ai fatti. L’Europa League può diventare il palcoscenico giusto per il rilancio definitivo: trascinare la Roma agli ottavi, a suon di gol e prestazioni convincenti, sarebbe la miglior risposta possibile. Perché adesso non ci sono alternative: in Europa, tocca a Ferguson.


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