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Gerarchie e minutaggio: chi ha giocato di più in questa stagione?

di Mattia Grieco

La stagione attuale della Roma sta attraversando uno dei suoi momenti più delicati: le quattro sconfitte nelle ultime cinque partite di campionato hanno complicato la corsa europea, con la qualificazione alla Champions League che appare sempre più complicata. In questo contesto, l’analisi del minutaggio diventa una chiave di lettura utile per comprendere le scelte tecniche e lo stato della rosa.

GERARCHIE E MINUTAGGIO: CHI HA GIOCATO DI PIÙ IN QUESTA STAGIONE? - Come riportato da Transfermark, il giocatore più utilizzato è Mile Svilar, simbolo di continuità con 41 partite e 3.720 minuti complessivi. In generale, è il reparto difensivo a dominare per minuti giocati: Gianluca Mancini (3.208’), Zeki Çelik (3.079’) ed Evan Ndicka (2.993’) rappresentano l’ossatura su cui la squadra ha costruito gran parte della propria stagione. Un'altra presenza costante è quella di Hermoso (2.051'), anch’egli molto utilizzato. Ora però con l'infortunio di Mancini non sarà semplice per Gasperini gestire le rotazioni, e potrebbe trovare maggiore spazio Ghilardi, che con i suoi 1.287 minuti complessivi rappresenta comunque un segnale di progressivo inserimento nelle rotazioni difensive.

A centrocampo, il giocatore con più minutaggio è Bryan Cristante, 3.141 minuti in 39 presenza, anche lui un riferimento per equilibrio e continuità. In crescita invece i numeri di Pisilli, che ha collezionato 1.449 minuti in 27 presenze (spesso preferito ad El Aynaoui fermo a 1362 minuti), e di Pellegrini, arrivato a 32 presenze e 1.944 minuti. Da segnalare anche il contributo di Soulé, il più utilizzato in avanti con 2.372 minuti in 35 partite. Tra i nuovi arrivati si intravedono sviluppi interessanti soprattutto nei più giovani: Robinho Vaz ha messo insieme 240 minuti, mentre Venturino è fermo a 148, entrambi comunque in crescita. Bryan Zaragoza, invece, non è riuscito a trovare continuità, fermandosi a 191 minuti complessivi. Discorso a parte per Donyell Malen, già protagonista con 1.103 minuti in 13 presenze, a testimonianza di un inserimento rapido e impattante nei risultati della squadra. 

Le difficoltà fisiche hanno inciso in modo evidente soprattutto sull’attacco: Dovbyk si è fermato a 625 minuti, Ferguson a 1.078 e Dybala a 1.295. Numeri che raccontano una stagione spezzettata e mai davvero continua per il reparto offensivo. Più consistente, invece, il contributo di Manu Koné (2.601') e Wesley (2.749'), anche loro attualmente alle prese con problemi fisici ma fondamentali durante la stagione per garantire equilibrio e solidità nelle rotazioni. Questi numeri raccontano di una squadra costruita attorno a pochi punti fermi, con rotazioni più ridotte rispetto ad altre big del campionato. Una Roma che prova a reagire e a trovare nuove certezze, nel tentativo di non compromettere una stagione che era iniziata col piede giusto.


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