Cambio Campo - Aresu: "Il Cagliari è in un ottimo momento, all'andata la miglior gara stagionale. C'è da fare i complimenti alla Roma"
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista a un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Francesco Aresu, giornalista di Centotrentuno.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Cagliari.
Il Cagliari arriva a questa partita reduce da tre vittorie consecutive e probabilmente nel miglior momento della stagione. Secondo te, i rossoblù possono fare punti anche all’Olimpico, considerando che una vittoria nella Capitale manca addirittura dal 2013?
“Il momento dei rossoblù di Pisacane è certamente ottimo: le tre vittorie di fila hanno ridato serenità e fiducia alla piazza, con la classifica che sorride e permette di pensare con meno patemi d’animo al futuro. Il ritorno all’utilizzo del blocco basso ha compattato la difesa (un solo gol subito in tre gare) e rimesso al centro del progetto giocatori come Mina e Luperto, che però ha lasciato Cagliari tra le polemiche nelle ultime ore di mercato. Penso che ci siano tutti gli ingredienti per provare a rompere il tabù Olimpico, ma contro i giallorossi e il loro pubblico ogni match per gli avversari parte in salita”.
La squadra sarda ha già battuto i giallorossi nel match d’andata: dobbiamo aspettarci una gara simile anche questa volta?
“Allora il Cagliari giocò forse la migliore gara della stagione a livello tecnico, sfruttando anche un passaggio a vuoto dei giallorossi. Sarebbe un suicidio provare a impostare la gara nello stesso modo all’Olimpico. Penso che vedremo un atteggiamento simile a quello visto nelle ultime settimane, fatto di intelligenza e gestione, con grande impegno e sacrificio in fase di non possesso per sfruttare le ripartenze”.
Attualmente il Cagliari occupa il 12° posto in classifica, con la zona Europa più vicina rispetto a quella retrocessione. La salvezza sembra ormai a un passo: c’è la volontà di chiudere il campionato nella parte sinistra della classifica?
“L’obiettivo della società fin dall’inizio della stagione è sempre stato una salvezza tranquilla, sicuramente più serena rispetto alle ultime due annate. A quasi due terzi del campionato la strada sembra tracciata: prima si arriva a 40 punti, poi si vedrà. Ma è ovvio che il decimo posto sarebbe una soddisfazione importante per tutti”.
Ti aspettavi un avvio così positivo da parte di un allenatore alla prima esperienza in Serie A come Pisacane?
“Onestamente sì, avendolo seguito a lungo (a volte anche in solitaria) durante le stagioni in Primavera. Ho visto negli anni la crescita esponenziale del suo gioco e della sua capacità di gestire il gruppo. Era ovvio che alla prima esperienza in Serie A ci fossero degli inciampi, ma fa parte del percorso. D’altronde il club aveva messo in conto questo fin dall’inizio, per cui Pisacane non è mai stato in discussione. Anche perché i numeri parlano per lui: zero settimane in zona retrocessione, secondo miglior rendimento dopo 23 giornate dell’era Giulini, 16 marcatori diversi andati in gol. Il tutto con la seconda età media più bassa del campionato, valorizzando giovani come i 2005 Palestra, Kiliçsoy, Rodriguez e Idrissi o i 2002 come Sebastiano Esposito e Obert”.
Il Cagliari può contare su diversi giocatori interessanti, su tutti Marco Palestra. Puoi raccontarci più da vicino questo giovane talento che sta stupendo tutta Italia domenica dopo domenica?
“È un ragazzo educato e super concentrato sul campo, senza grilli per la testa. Eppure il suo nome era sulla bocca di tutti per via del mercato o per la possibile convocazione in Nazionale. La forza mentale è la sua dote migliore, anche più delle capacità tecniche: è il miglior esterno della Serie A, con margini di miglioramento ancora enormi. Se la fortuna a livello fisico lo assisterà, la sua carriera da top del calcio italiano è assicurata”.
Passando alla Roma, che giudizio dai alla squadra di Gasperini dopo questa prima metà di stagione? I giallorossi possono realisticamente puntare a un posto tra le prime quattro del campionato?
“Dall’esterno non posso che fare i complimenti alla Roma, perché ricordo bene quella dell’anno scorso. Ricostruire sulle macerie non è mai semplice, soprattutto per un allenatore come Gasperini che è il classico tecnico da progetto e non da instant team, ma il quarto posto è un obiettivo realizzabile visto il valore della rosa. Credo che tempo e pazienza siano doti che la tifoseria giallorossa dovrà coltivare ancora per un po’, ma anche sul mercato sono arrivati calciatori interessanti e dall’alto potenziale come Malen, Zaragoza e Vaz. Certo, colpisce la scarsa propensione al pareggio, ma credo che anche lo sviluppo della mentalità di capire che quando non si può vincere allora è meglio non perdere, tanto cara a Claudio Ranieri, sia un’altra tappa del percorso di crescita per questa Roma. E il possibile ritorno in dirigenza di Francesco Totti potrebbe essere l’elemento in più in grado di unire, ancora di più, il club alla piazza”.