Cambio Campo - Bosello: "Skorupski e Miranda assenze pesanti per il Bologna. L'Olimpico è un fattore, ma i felsinei hanno le loro chance di passare il turno"
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Leonardo Bosello, radiocronista di Radio Nettuno Bologna Uno, con il quale abbiamo parlato di Roma-Bologna.
La gara d’andata si è conclusa sull’1-1 al termine di 90 minuti molto intensi: qual è il tuo giudizio sulla sfida del Dall’Ara?
"È stata una partita piena di duelli, di lanci lunghi e di intensità. Dopo l’occasione di Zaragoza nel primo tempo, il Bologna ha avuto il merito di essere passato in vantaggio con Bernardeschi, più la possibilità del raddoppio per Pobega. Probabilmente il gol della Roma è arrivato nel momento migliore dei rossoblù: contando i pali di Malen e le altre occasioni per il Bologna, il pareggio è un risultato che ci sta per la pericolosità delle occasioni create dalle due squadre: in assoluto però penso che l’inerzia fosse dalla parte della squadra di Italiano e che il pareggio proprio per questo sia stato accolto tutto sommato di buon grado dall’ambiente romanista e in fondo anche da Gasperini".
Una settimana fa indicavi la Roma come favorita, pur riconoscendo al Bologna delle possibilità: alla luce di questo risultato, confermi la tua analisi?
"Penso che la Roma sia tutt’ora favorita: leggermente quantomeno. L’Olimpico è un fattore, potrà sicuramente esserlo come già fatto in altre serate di coppe europee che la Roma ha giocato negli ultimi anni, con il ritorno in casa. Il Bologna ovviamente avrà le sue possibilità, ha anche una rosa più lunga al momento nelle rotazioni offensive rispetto ai giallorossi, pero’ vedo un 55% per la Roma".
Quanto sarà complicato per il Bologna ottenere la qualificazione allo Stadio Olimpico? I rossoblù possono davvero crederci?
"Il Bologna comunque ci crederà assolutamente e sa di poter prendere la qualificazione, non è una possibilità così remota in ogni caso. I rossoblù negli ultimi anni sono riusciti a vincere diverse partite difficili in trasferta, anche contro alcune big del campionato: non avviene da qualche mese, ma il passaggio del turno è nelle corde di Ferguson e compagni. L’Olimpico sarà ostile, ma è anche uno stadio che porta benissimo al Bologna, i rossoblù ci hanno appena vinto una Coppa Italia con 35.000 bolognesi al seguito, il 14 maggio scorso, oltre a diversi trofei del passato".
Contro il Sassuolo, Vincenzo Italiano ha operato qualche rotazione in vista della sfida di questa sera: qual è lo stato di forma attuale dei felsinei?
"Il Bologna sta sicuramente meglio. Il periodo negativo sembra essere passato: i rossoblù hanno vinto sei delle ultime otto partite tra tutte le competizioni, il buon pareggio dell’andata, ma anche la dolorosa sconfitta interna contro l’Hellas Verona. Nella gara di giovedì scorso, si sono rivisti lunghi tratti del miglior Bologna visto negli ultimi anni, quel Bologna che tanto invece ha latitato a livello di prestazione negli ultimi due mesi. Ancora la concretezza sotto porta manca, con i rossoblù che non segnano più di un gol a partita dal 15 febbraio scorso e tante partite sono state vinte di misura. La vittoria contro il Sassuolo ha dato risposte incoraggianti per il buon primo tempo, nella ripresa invece il Bologna è stato più attento a non subire il gol del pareggio. Italiano ha avuto risposte positive dall’atteggiamento dei suoi, constatato che aveva ruotato 8/11 di formazione rispetto all’andata degli ottavi contro la Roma. I titolari scelti per la gara dell’Olimpico quindi saranno logicamente più freschi, ma il Bologna a Reggio Emilia ha perso Skorupski per infortunio (out fino a fine stagione probabilmente) e a Roma non avrà Miranda squalificato: due assenze molto pesanti".
La Roma arriva a questo appuntamento dopo la pesante sconfitta contro il Como e le polemiche che ne sono seguite: che tipo di reazione ti aspetti dai giallorossi?
"Mi aspetto una reazione di orgoglio, con tutt’altro tipo di prestazione, molto più di spinta e carica per passare il turno. Torneranno probabilmente Kone e Cristante in mediana e i duelli in mezzo al campo sulle palle vaganti, che all’andata hanno visto spesso vincente il Bologna, saranno penso molto differenti. Per la Roma dopo una sconfitta così in trasferta è logico pensare che in casa davanti a 60 mila tifosi i giallorossi abbiano tutta l’intenzione, la volontà e le forze di tornare a vincere e sorridere. La sconfitta di Como aumenta ancora di più la necessità per la squadra di Gasperini di non dover sbagliare davanti al proprio pubblico".
Considerato il recente calo in classifica, pensi che la Roma debba ora dare priorità all’Europa League?
"Sicuramente gli ultimi risultati della Roma in campionato fanno aumentare l’importanza di questa l’Europa League. Di certo l’attenzione per questa coppa ora è molto più alta rispetto a prima: credo che però il percorso per arrivare al quarto posto in campionato non sia ancora del tutto sfumato, ma è chiaro che dopo gli ultimi risultati è più difficile, visto anche il rendimento del Como e la costante presenza della Juventus. Con tutti questi infortuni in attacco poi, mancano anche le forze per essere sempre preformanti ogni quattro giorni. Credo che il possibile ritorno di Soulé (se sarà in condizione) potrebbe ritornare a svoltare la stagione della Roma, che però giustamente ora guarda alla coppa con occhi diversi".