Cambio Campo - Demichelis: "La Juve non ha alibi, ma contro la Roma non sarà decisiva. Celik in bianconero? Solo contatti esplorativi"
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Camillo Demichelis, giornalista di TuttoJuve.com, con il quale abbiamo parlato di Roma-Juventus.
La Juventus è reduce da 120 minuti intensi contro il Galatasaray, sfida che ha portato all’eliminazione dalla Champions League. Quanto potrà incidere l’impegno di mercoledì sui bianconeri, sia dal punto di vista fisico sia sotto l’aspetto mentale?
"La Juventus ha speso tantissimo nella sfida di Champions League contro il Galatasaray, dal punto di vista fisico e mentale. L’avvicinamento alla gara contro la Roma è un pochettino diverso rispetto al solito, perché comunque i bianconeri hanno svolto un solo vero allenamento prima della sfida contro i giallorossi. C’è da dire, però, che recupereranno dei giocatori: Cambiaso era squalificato contro il Galatasaray, Bremer non ha giocato in Coppa e molto probabilmente domani ci sarà, Kelly ha disputato soltanto un tempo e altri sono stati sostituiti. La squadra non deve nascondersi dietro a nessun tipo di alibi: ci sarà forse un po’ più di stanchezza rispetto alla squadra di Gasperini, ma dovranno dare tutto. Spalletti dovrà gestire la rosa con lucidità, cercando di fare scelte opportune, soprattutto in relazione alla condizione fisica dei suoi giocatori".
Attualmente la squadra guidata da Luciano Spalletti accusa un ritardo di quattro punti rispetto al quarto posto occupato dalla Roma. Quanto pesa, in quest’ottica, la sfida dell’Olimpico per la stagione juventina? È corretto definirla una vera e propria “finale” nella corsa alla prossima Champions League?
"Non penso sia giusto definirla una finale, perché comunque ci sono ancora tantissime partite e il calcio è particolare: non si può mai dare nulla per scontato, soprattutto quando dopo questa sfida ce ne saranno ancora molte. È sicuramente una gara molto, molto importante, che va a chiudere un periodo terribile per la Juventus, nel quale sono arrivati tanti risultati negativi. È ovvio che la squadra bianconera debba trovare dentro di sé delle forze extra per superare questa ennesima difficoltà e per riuscire a interrompere una striscia negativa in campionato. Per questo è una partita molto importante, però non la definirei una finale".
Dopo un avvio di stagione brillante, Spalletti sembra attraversare una fase di difficoltà. Che cosa sta mancando in questo momento alla Juventus? E quanto potrà incidere questa partita anche sul futuro dell’allenatore, soprattutto in caso di sconfitta, alla luce della recente e deludente eliminazione europea?
"Il futuro di Spalletti è già abbastanza delineato. La Juventus, anche attraverso le parole di Chiellini e Comolli, ha fatto capire che l’allenatore non è mai stato in discussione e non lo sarà: si va verso il rinnovo del contratto fino al 2028, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. La Juventus paga anche tanti errori arbitrali. La sfida di Champions League è stata condizionata anche dal fatto che, due giorni prima, aveva subito un episodio incredibile con la simulazione di Bastoni. Paga un errore arbitrale anche nella gara di ritorno contro il Galatasaray con l’espulsione di Kelly, così come episodi pesanti contro la Lazio, in occasione di un contatto con Khephren Thuram. È ovvio che sia stato un periodo tosto, duro, che ha portato all’eliminazione in Coppa Italia e in Champions League, oltre a qualche risultato negativo in campionato. Però, se si analizzano le partite, soltanto contro il Como la Juventus ha totalmente demeritato. È giusto dire che non sta attraversando un bel momento, ma non vanno sottovalutati anche gli errori arbitrali subiti nel mese di febbraio".
Sul fronte infortuni, qual è la situazione alla Continassa? In particolare, quali sono le condizioni di Kenan Yildiz, sceso in campo contro il Galatasaray pur non essendo al meglio, e di Gleison Bremer, attualmente alle prese con un problema muscolare?
"Yildiz ha speso tantissime energie nella gara contro il Galatasaray, veniva anche dalla botta presa contro il Como, però è a disposizione. Dipenderà poi da Spalletti se partirà titolare o meno, ma sta bene: si è allenato con i compagni già da martedì, ha giocato la partita di mercoledì e sarà quindi della sfida. La gestione dei minuti spetterà all’allenatore. Discorso simile per Bremer: è in gruppo da martedì ed è stato convocato contro il Galatasaray. Spalletti ha deciso di non prendere rischi nella sfida di mercoledì. Dopo la gara si è allenato ancora in gruppo, negli scorsi giorni è andato alla Continassa per svolgere un lavoro in palestra e oggi si è nuovamente allenato con la squadra. Tendenzialmente è a disposizione, poi sarà Spalletti a decidere".
In casa Roma, inoltre, c’è un profilo che sembra aver attirato l’attenzione della dirigenza bianconera: si tratta di Zeki Celik, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno. Ti risulta un interesse concreto della Juventus per l’esterno turco? Ci sono sviluppi o dettagli ulteriori a riguardo?
"La Juventus è attiva sul fronte degli svincolati e ha preso contatti con l’entourage di Celik, però al momento non risulta alcun accordo. In questa fase il club bianconero ha chiesto informazioni al giocatore e ai suoi rappresentanti sulla possibilità di un eventuale trasferimento a Torino, ma si tratta soltanto di contatti esplorativi: non ci sono accordi né una trattativa reale. Ovviamente sia Celik sia la Juventus sono concentrati sul finale di stagione. Poi, eventualmente, se le trattative tra il giocatore turco e la Roma non dovessero andare a buon fine, potrebbe diventare un nome per i bianconeri, che cercano un’alternativa solida a Kalulu. In questo momento, però, ci sono stati soltanto contatti esplorativi e non esiste una vera trattativa".
Infine, uno sguardo ai giallorossi: qual è il tuo giudizio sulla squadra di Gian Piero Gasperini? A inizio stagione ti aspettavi una Roma al quarto posto, pienamente in corsa per la qualificazione in Champions League proprio contro la Juventus?
"La Roma è una squadra forte, lo ha dimostrato già nella scorsa stagione. Gasperini si è trovato un gruppo compatto, unito, esperto dal punto di vista calcistico e anche un pizzico cattivo, che non fa mai male. È una squadra che ha certezze e che non ha paura. Per questo mi aspettavo una Roma in lotta per le posizioni alte della classifica, perché Gasperini è una certezza del campionato italiano. Credo che il lavoro fatto da Ranieri, che ha dato grande solidità alla squadra, sia stato propedeutico all’arrivo di Gasperini. La Roma è una squadra forte, che può ambire a fare una bellissima stagione sia in campionato sia in Europa League. Il mio parere sulla Roma è molto, molto positivo".