Cambio Campo - Taino: "La Cremonese è cambiata molto dopo il mercato di gennaio. La Roma sta assimilando i principi del Gasp"
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Mauro Taino, giornalista di Cremona 1 TV, con il quale abbiamo parlato di Roma-Cremonese.
Abbiamo da poco superato la metà della stagione: come valuti il lavoro svolto finora da Davide Nicola?
"Complessivamente positivo. La Cremonese era partita per giocarsi la salvezza fino all’ultima giornata ed è ancora pienamente in corsa per centrare l’obiettivo di mantenere la categoria. Certamente con il passare delle settimane il tesoretto costruito con merito nella prima parte di campionato si è via via assottigliato ed ora i grigiorossi sono in piena bagarre per evitare il terzultimo posto, ma la squadra è in linea con le aspettative stagionali".
Rispetto alla gara d’andata, cosa è cambiato in casa Cremonese dal punto di vista dei singoli e delle gerarchie?
"Gli inserimenti nel mercato di gennaio di Luperto, Maleh, Thorsby e direi anche Djuric hanno impattato notevolmente sulla fisionomia della squadra. Thorsby in particolare si sta già dimostrando un innesto utilissimo per riempire l’area: i suoi inserimenti sono un fattore per la squadra di Nicola e non a caso è già andato a segno al debutto. In generale, oggi la Cremonese appare come una squadra più verticale e diretta e in questo la fisicità di Djuric aiuta la squadra a cercare direttamente la zona avanzata dove Vardy rimane la stella della squadra, ma vive un momento di astinenza dal gol".
La Cremonese non vince da inizio dicembre: come si può spiegare questo calo di rendimento? Che tipo di prestazione dobbiamo aspettarci dai grigiorossi allo stadio Olimpico?
"Sicuramente ad incidere ci sono stati i numerosi infortuni e qualche passo falso di troppo, come la sconfitta a Firenze o il pareggio interno contro il Cagliari quando la Cremonese era in vantaggio 2-0. Anche a Roma, Nicola deve fare i conti con un’infermeria piuttosto affollata, costringendolo a qualche scelta obbligata o di emergenza. A livello tattico, anche considerata l’impostazione della squadra di Gasperini, i grigiorossi adotteranno uno stile particolarmente reattivo, con un baricentro basso per non concedere profondità alla Roma e con una ricerca veloce delle punte anche scavalcando il centrocampo e senza una costruzione particolarmente insistita dal basso".
La squadra è attesa da due sfide di alto livello contro Roma e Milan, prima dello scontro diretto per la salvezza contro il Lecce. Quanto peserà la gara con i salentini dopo questo ciclo impegnativo? E, a tuo avviso, la permanenza in Serie A è un obiettivo realistico per la squadra di Nicola?
"Sarà uno snodo cruciale: il Lecce è in un trend migliore rispetto alla Cremonese, ma molto diranno anche le prossime due gare in cui la squadra di Nicola ha bisogno di ritrovare certezze soprattutto sotto il profilo della prestazione. Se poi, come all’andata con il Milan, dovessero arrivare anche dei punti, ovviamente sarebbero estremamente preziosi, a prescindere da come si comporteranno i salentini che pure hanno un calendario molto tosto. In generale, la Cremonese ha dimostrato di poter competere in questo campionato e ha le carte in regola per giocarsi la salvezza, ma è chiamata a ritrovare lo spirito coraggioso e un po’ sbarazzino di inizio anno, anche se chiaramente ora – con l’avvicinarsi del termine della stagione - la pressione è certamente superiore".
Spostandoci sui giallorossi, qual è il tuo giudizio sul lavoro di Gasperini in questa prima parte di stagione? La Roma ha le carte in regola per chiudere il campionato tra le prime quattro?
"Devo dire che trovo il laboratorio di Gasperini molto interessante. Anche nella primissima parte di stagione dove abbiamo visto una squadra diversa rispetto alle aspettative che il ciclo all’Atalanta aveva generato, i giallorossi sono comunque riusciti a fare punti. E questo è positivo. Ora la mia impressione è che - settimana dopo settimana - la Roma stia assimilando sempre di più i principi dell’allenatore e questo credo che possa far ben sperare i tifosi romanisti. A mio giudizio la qualificazione alla Champions è un obiettivo realistico per i giallorossi, anche considerate le difficoltà che stanno attraversando alcune rivali, Juventus e Napoli su tutte, sebbene di natura differente".