Cambio Campo - Turco: "Il Torino non farà turn-over, la Coppa Italia potrebbe essere l'unico obiettivo stagionale. La Roma è sempre una concorrente per la vittoria"
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella
Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.
L’ospite di oggi è Fabrizio Turco, giornalista de La Repubblica, con il quale abbiamo parlato di Roma-Torino.
Il percorso del Torino in Coppa Italia è iniziato ad agosto, con la vittoria sul Modena e poi successivamente col Pisa. Qual è l’obiettivo della squadra di Baroni in questa competizione e cosa dobbiamo aspettarci all’Olimpico?
"Dobbiamo aspettarci la miglior squadra possibile all'Olimpico. C'è un motivo: la Coppa Italia, a questo punto, rischia di essere l'unico obiettivo perseguibile per i granata, che si trovano distanti tanto dalla zona UEFA quanto dalla zona retrocessione. In sostanza, se si vuole davvero dare un senso a una stagione che altrimenti rischia di non averne più, l'appuntamento di domani contro la Roma diventa fondamentale".
I granata hanno già battuto la Roma allo Stadio Olimpico, lo scorso 14 settembre. Il Torino può sperare di poter passare il turno? Dobbiamo aspettarci del turn-over da Marco Baroni?
"Sì, sicuramente ci spera, ci conta, ci punta. La vittoria in campionato contro la Roma, con quel gol di Simeone e una partita giocata con grande raziocinio, ha dato fiducia al Toro. Baroni manderà in campo la migliore formazione, assolutamente. Quindi sicuramente in porta ci sarà Paleari, che da sei partite, iniziando da metà dicembre, ha rubato il posto a Israel. Ci sarà in attacco soprattutto la coppia che, al momento, garantisce la maggiore efficacia e potenzialità dal punto di vista dei gol composta da Simeone e Adams".
La Roma è alle prese con numerose assenze. Come vedi la squadra giallorossa per questa partita?
"So, pur da lontano, che alla Roma mancano parecchi giocatori, manca completamente l'attacco. I giallorossi, però, sono una squadra che ha una panchina molto lunga, una rosa molto profonda e quindi ha le risorse interne per poter fare propria questa partita. La Roma, con grande sintesi, è più forte del Torino e quindi, è evidente che resti la favorita. Certo, le difficoltà della Roma e le motivazioni del Torino possono rimescolare le carte. Questo perlomeno è quanto sperano i tifosi granata".
A proposito dei giallorossi, dove pensi che possano arrivare nella competizione? Secondo te, sono una concorrente concreta per la vittoria?
"La Roma, è vero, ha avuto un cammino complicato negli ultimi anni in Coppa Italia. Tuttavia, è altrettanto vero che per tradizione è una squadra che ha sempre fatto molto bene in questa competizione: ha vinto parecchie volte e quindi credo che sia sempre una concreta concorrente per la vittoria finale. Detto questo, però, non dobbiamo nemmeno nasconderci quelle che sono le difficoltà, perché chi fra Roma e Torino vincerà l'ottavo di finale accederà ai quarti e si troverà contro l'Inter, quindi una squadra costruita per vincere sempre e tutto. Non solo, chi dovesse poi ancora superare i quarti di finale fra l'Inter e la Roma o il Torino, troverà poi di fronte probabilmente la possibilità di incontrare in semifinale il Napoli. E quindi, evidentemente, il cammino si fa decisamente intricato. Detto questo, la squadra di Gasperini è costruita per vincere, con un allenatore top, non solo a livello nazionale, quindi perché mai porsi dei limiti?".