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I gol subiti e il dato curioso

di Alessandro Carducci

La Roma sta certamente attraversando un periodo delicato. Nelle ultime 10 gare, tra campionato e coppa, sono arrivate solo due vittorie contro Cremonese e Cagliari. Gli infortuni hanno colpito la rosa giallorossa, soprattutto nel reparto avanzato, e solo la presenza di Malen sta tenendo a galla la squadra. Pochi ricambi portano ad avere poca brillantezza e la sosta di fine marzo sarà fondamentale per tirare il fiato e recuperare un po’ di forze. Ciò che colpisce, al momento, è la difficoltà della Roma a creare occasioni, a parte Malen, e l’improvvisa fragilità dei giallorossi in fase difensiva. Ma è veramente così? Sì e no.

COSA DICONO I NUMERI – Sull’attacco, c’è poco da dire. È evidente che Malen ha portato aria fresca ma soprattutto movimenti corretti e fame sotto porta. Prendendo in esame da quando è sbarcato in Italia, Malen è il calciatore in Serie A con più Xg (7,44). Il problema è il troppo isolamento del giocatore, ma qui la sfortuna si è accanita sui giallorossi, che stanno facendo a meno contemporaneamente di Dybala e Soulé, un fattore che non possiamo trascurare nell’analisi di questo periodo. Meno qualità sulla trequarti, meno rifornimenti per Malen.
In merito ai gol subiti, la situazione è meno lineare di quanto sembri, come già emerso nel podcast precedente. Dalla vittoria contro il Torino di metà gennaio, la Roma ha giocato 8 partite di campionato, con sole 2 vittorie e una media gol subiti di 1,37, quasi il triplo rispetto a quella registrata fino a metà gennaio, 0,57. Cos’è cambiato? Gli xgA mostrano un dato curioso e non seguono l’evoluzione dei gol subiti. Fino a metà gennaio, infatti, la gli xgA segnavano un dato di 1,2 a partita, rimasto praticamente identico da metà gennaio in poi, anzi con un leggerissimo ribasso 1,19. E allora perché la Roma subisce più gol? Svilar è sempre determinante, forse leggermente di meno, ma probabilmente erano anche gli avversari ad aver avuto meno mira fino a gennaio. Tante volte avevamo detto che un pizzico di fortuna aveva accompagnato la Roma e qualche scricchiolio si era visto anche prima, pur non portando la squadra a subire gol. Ora, invece, i gol arrivano e tutto sembra più evidente ma i problemi, probabilmente, c’erano anche prima, mascherati da Svilar e dall’entusiasmo per i risultati positivi. C’è da lavorare, e pure tanto.


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