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I pochi mesi di Adriano alla Roma: il Flaminio, "Mo' te gonfio" e i vecchi vizi

di Redazione VGR

Un'illusione di fine primavera/inizio estate, un classico. 8 giugno 2010: stadio Flaminio, uno degli ultimi lampi di vita di un impianto stritolato tra abbandono e burocrazia. Quasi 5 mila tifosi della Roma sono lì festanti per accogliere Adriano. Proprio lui, l'Imperatore che ha scelto la Città Eterna. Ok, non sarà più quello che faceva innamorare San Siro con l'Inter con il suo mancino atomico ma è un colpo che intriga.

RINASCITA A CASA - L'aria del Brasile ha fatto rinascere Adriano: 45 gol in due stagioni con il Flamengo, l'ideale per ripartire dopo il difficile finale con l'Inter. Dell'ex attaccante si sa tutto: gol, magie da top player e difficoltà, tra la prematura scomparsa del padre e una vita troppo spesso lontana dai canoni del perfetto professionista. Uno dei tanti talenti sprecati, forse da podio. 

MO' TE GONFIO - Insomma, Adriano si presenta carico ai suoi nuovi tifosi. La sciarpa dice tutto: "Mo' te gonfio". Un ricordo famoso ancora oggi. L'attaccante si presenta in sovrappeso, fa anche fatica a tirare un pallone da regalare ai presenti in tribuna. Però è motivato, punta a riconquistare la Nazionale e la Roma, ferita dal duello finale perso proprio contro l'Inter di Mourinho, sogna una rivincita e un colpo stile Toni. E ha ancora 28 anni. Adriano inizia bene, avvicinandosi quasi al suo peso forma ideale. Debutta nel k.o. in Supercoppa contro la sua ex squadra ma è la partita di Brescia, nonostante il clamoroso 2-1 per i lombardi, che lascia qualche speranza. Vero, l'Imperatore fallisce il possibile pari però dà segnali di poter tornare quello di un tempo. Niente di tutto questo.

ADDIO - Tornano infatti i vecchi fantasmi e le polemiche, con l'extra campo che prende il sopravvento. Ritardi agli allenamenti, patente ritirata in Brasile e assenze alle visite mediche programmate. Il vecchio Adriano. L'ultima occasione, che poi sarà anche l'ultima presenza, arriverà nel derby di Coppa Italia contro la Lazio. La Roma vince 2-1 ma l'ormai ex Imperatore si arrende dopo un tempo, causa problema alla spalla. Non indosserà più la maglia giallorossa e a marzo, con la stagione ancora in corso, rescinderà il contratto senza rimpianti. Da entrambe le parti. Neanche l'ennesimo ritorno in Brasile, dopo i boom con San Paolo e Flamengo, lo rilancerà. La carriera di Adriano terminerà nel maggio 2016 a Miami. Forse un bene per tutti. 

Le probabili formazioni di Inter-Roma, domenica 5 aprile ore 20:45

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Ghilardi, Ziolkowski, Angelino, Rensch, Venturino, El Shaarawy, Zaragoza, Soulé, Vaz
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Pisilli/El Aynaoui, Pisilli/Soulé.
In dubbio
Diffidati: Mancini, El Aynaoui.
Squalificati: -
Indisponibili: Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (piccola lesione parziale del menisco esterno), Koné (lesione al bicipite femorale destro), Wesley (lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro).


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