Il momento è molto delicato
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
Ci sono partite che valgono più delle altre e gol che valgono più degli altri. No, non parliamo di Como-Roma ma di Roma-Juventus. Prima del gol di Gatti a partita praticamente finita, la squadra di Gasperini si trovava quarta a 53 punti, gli stessi del Napoli terzo, con 5 punti di vantaggio sul Como e ben 7 sulla Juventus. Il pareggio dei bianconeri allo scadere è stato l’inizio di un crollo che ha visto la Roma perdere poi contro il Genoa e ora lo scontro diretto contro il Como. La Roma è rimasta così a quota 51 punti, gli stessi dopo il gol di Gatti, ma ora è scesa in sesta posizione perché il Como è quarto con 54 punti, 1 in più della Juventus.
ROMA SENZA BENZINA - E allora tocca chiedersi se il calo sia mentale o fisico perché la Roma dà l’impressione di essere poco brillante, sulle gambe, con pochissima benzina. Di certo, i tanti infortuni, soprattutto in zona offensiva, non stanno aiutando, così come gli errori degli arbitri (l’espulsione di Wesley è imbarazzante), ma non possiamo fare finta di niente perché il Como stava giocando meglio e creando di più anche in 11 contro 11. Il preparatore atletico Borrelli, a novembre, rilasciò un’intervista dichiarando che il lavoro era stato impostato per essere al top fino a marzo. È stato indubbiamente di parola, ma la Roma ora sembra troppo ferma (non a caso Hermoso, nel primo tempo, ha risposto a Gasperini, che l’aveva rimproverato per un passaggio all’indietro, dicendo proprio che i suoi compagni facevano poco movimento per smarcarsi. La Roma si muove poco, è poco brillante e questo, arrivati a questo punto della stagione, è un problema.