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Il primo ostacolo per Gasperini

di Alessandro Carducci
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci

Da quando è arrivato a Roma, Gian Piero Gasperini è riuscito a penetrare subito l’ambiente giallorosso, conquistando tifosi e media con il suo modo di fare affabile e schietto. I risultati lo hanno aiutato fin da subito (si parlava addirittura di scudetto a inizio anno) e questo gli ha dato un credito verso tutto l’ambiente per poter lavorare con tranquillità. Ora, però, la situazione si è fatta più delicata. Fuori da tutte le coppe, la Roma sta arrancando anche in campionato. Vincere con il Lecce ha evitato che potesse esplodere una bomba mediatica, ma l’assenza di Gasperini nel post gara, ufficialmente per un abbassamento della voce, ha comunque evidenziato una certa tensione latente, giustificabile con una stagione che è entrata nella fase più calda, con la Roma incerottata e fisicamente non brillante. Ora, la volata finale e il primo, vero, ostacolo per Gasperini. O, meglio, il primo momento delicato da quando siede sulla panchina della Roma. Il primo momento in cui il rischio di buttare via tutto è alto. Ora serve equilibrio e rimanere centrati come un filo a piombo. Un conto è passare un momento di difficoltà a Bergamo, un conto è qui nella Capitale, con la grancassa di tv, giornali, radio e testate online. Un rumore con cui può essere complicato convivere, ma anche questo è uno step di crescita fondamentale per poter lavorare all'ombra del Colosseo. Poi, a fine stagione, la resa dei conti e si vedrà come iniziare al meglio l’anno prossimo.


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