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Infortunio Dybala - L'errore nella scelta della terapia conservativa

di Redazione VGR

Paulo Dybala ieri è stato sottoposto oggi a un’artroscopia diagnostica al ginocchio sinistro. L’intervento si è reso necessario dopo che gli esami diagnostici effettuati nei giorni scorsi non avevano evidenziato con chiarezza la causa del problema accusato dall’attaccante della Roma. Durante la procedura, lo staff medico ha riscontrato una piccola lesione parziale del menisco esterno, che è stata immediatamente regolarizzata nel corso dell’artroscopia. L’operazione è perfettamente riuscita e il calciatore inizierà ora il percorso di recupero, che sarà di almeno 5 settimane.

IL CASO MEDICO - Come scrive Il Corriere della Sera, la terapia conservativa non è stata la scelta giusta. C'erano diverse vedute all'interno della Roma, dopo l'infortunio di Dybala contro il Milan del 25 gennaio. La settimana successiva a Trigoria piomba il chirurgo di fiducia dei Friedkin, ovvero il dottor Ahlbäumer di Saint Moritz, e il chirurgo finlandese Lempainen, lo stesso che operò un anno fa Pellegrini. Il caso Dybala viene esaminato, non c’è sintonia tra i due esperti e lo staff medico giallorosso sulla strada da seguire: da una parte l’artroscopia, dall’altra la terapia conservativa. Si opta per la seconda ed è un errore fatale. Perché non produce gli effetti sperati, il dolore al ginocchio non sparisce. Una scelta che ha purtroppo fatto perdere più di un mese all'argentino. Operazione che in molti a Trigoria pensavano fosse inutile, visto che ché le risonanze precedenti, tre solo negli ultimi 10 giorni, non avevano evidenziato nulla di particolare. Invece il problema c'era.


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