Malen alza la qualità e la Roma ora pareggia i big match: un punto Champions in attesa della Juventus
Partiamo dalla fine: la Roma torna a casa dal Maradona con un punto e si porta al quarto posto, con un punto di vantaggio sulla Juventus. Un risultato positivo, che conferma la crescita della squadra in quello che è stato il tallone d'Achille del girone d'andata: i big match. Dopo il pareggio con il Milan arriva quello contro il Napoli. Di fatto, quindi, la Roma non ha perso punti, regalandoli a due dirette concorrenti per la lotta Champions (in attesa di Roma-Juventus tra 2 giornate). Mettiamoci anche il fatto che la squadra andata a Napoli era una squadra piena di infortunati o calciatori non al meglio. Però questo, contro la squadra di Conte che gioca da tanto senza De Bruyne, Lukaku, Zambo Anguissa a cui si è aggiunto l'infortunio di McTominay non può reggere come attenuante.
Una gara dalla difficile lettura. Essendo andata due volte in vantaggio ed essendosi fatti rimontare in due occasioni (cosa mai successa finora), si può parlare di due punti buttati? Sì, se si considera come sono arrivati i gol del Napoli: un tiro deviato che ha messo fuori causa uno Svilar un po' fuori dai pali, una non marcatura di Mancini che si guarda Alisson Santos per tutto il tempo, concedendogli lo stop e il tiro in porta (in ritardo anche Celik). Di fatto due gol regalati, contro due conquistati come quelli dei giallorossi.
No, se si considera il fatto che tolto Malen, qualche duello vinto da Ghilardi e una sgaloppata di Wesley, sono pochi i calciatori della Roma a vantare una grande prestazione. Con alcune scelte particolari di Gasperini come quella di levare Malen subito dopo il 2-1 e finire con un attacco composto da Venturino-Vaz-Soulé che di fatto ha spostato l'inerzia della partita in favore degli uomini di Conte. Un Napoli che dopo il 2-2 ha dato l'impressione di essere l'unica squadra che poteva vincere la partita.
Riassumendo? La Roma torna a casa con un punto in una partita che prima dell'avvento di Malen avrebbe sicuramente perso. Per vincere i big match, bisogna iniziarli prima a non perderli. Di certo è vero quello che dice Gasperini sul fatto che per vincere certe partite bisogna alzare la qualità. Malen è l'esempio lampante. Vedi lui, vedi gli altri e ti chiedi perché ce ne sia uno su sette così.