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Nessuno è incedibile: un possibile addio alla Roma per ragioni di bilancio

di Benedetta Uccheddu

Per ragioni legate al bilancio, è sempre più probabile che almeno un big lasci la Roma, e Manu Koné è uno dei principali candidati a partire. Arrivato nell’agosto del 2024 con grandi aspettative, il centrocampista francese ha sempre ricoperto un ruolo centrale, voluto fortemente da De Rossi e spesso se non sempre titolare con Juric, Ranieri e Gasperini. Le sue qualità sono ben conosciute: dinamismo, aggressività e una grande capacità di collegare il centrocampo con l’attacco. Peccato per la sua poca concretezza in zona gol, forse il limite più grosso alla crescita del francese. 

Koné ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per il centrocampo giallorosso. La sua capacità di gestire il pallone, recuperare e impostare l’azione lo ha reso uno degli elementi più affidabili della rosa. È proprio quando manca Koné che diventa evidente quanto sia difficile trovare un sostituto in grado di dare lo stesso contributo alla squadra.

Recentemente, però, le voci di mercato complicano il quadro. L’Inter sembra fortemente intenzionata a fare un’offerta che potrebbe superare i 40 milioni di euro, con la possibilità che arrivi fino a 50 milioni. Questa cifra rappresenta un investimento significativo e potrebbe spingere la Roma a riflettere seriamente sulla cessione di un giocatore così importante. La scorsa stagione, i nerazzurri avevano già tentato di portarlo a Milano, senza riuscirci, ma ora sembrano decisi a non mollare la presa. Ora, però, la situazione potrebbe essere diversa: la Roma potrebbe cedere qualcuno, e tra i papabili c’è anche il francese, insieme a Svilar e Ndicka.

La Roma, però, si troverebbe di fronte a una sfida difficile: cedere Koné significerebbe sacrificare un pilastro della squadra, ma al contempo, l’offerta dell’Inter o di altri club potrebbe rappresentare una grande opportunità finanziaria per il club giallorosso. Il punto centrale della decisione sarà capire se la Roma vuole continuare a puntare su Koné, investendo su di lui come pilastro del futuro, oppure se sacrificare il suo talento per garantire un futuro finanziario più solido, da reinvestire su altri obiettivi. La domanda fondamentale che la dirigenza giallorossa dovrà porsi nei prossimi mesi è proprio questa: mantenere un giocatore che, pur con margini di miglioramento, è già in grado di fornire un apporto concreto alla squadra, o vendere per fare cassa, puntando su altre soluzioni per il futuro. 


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