“Non possiamo fare calcoli”, ma il calendario non sorride alla Roma
Durante la conferenza stampa di presentazione alla partita di Europa League contro il Bologna, valevole per l’andata degli ottavi di finale, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini ha ribadito come ogni competizione sia importante e che la squadra giocherà al meglio ogni gara: “Non possiamo fare calcoli, anzi, non faremo calcoli e penseremo a dare il massimo in ogni partita”.
LA DURA VERITÀ DEL CALENDARIO – Ovviamente Gasperini crede davvero a quanto dice ed è giusto che sia così, ma la disposizione del calendario, purtroppo, ci porta a una realtà ben diversa. Gli ottavi contro il Bologna si piazzano già in modo scomodo tra gli impegni in Serie A dei giallorossi: sconfitta a Genova domenica scorsa, scontro diretto di vitale importanza contro il Como alla prossima giornata per poi tornare allo Stadio Olimpico per la partita contro il Lecce prima della sosta per le Nazionali. In caso di passaggio del turno in Europa League il calendario diventa ancora più difficile. I quarti di finale sono in programma il 9 e il 16 aprile e i giallorossi affronteranno in campionato l’Inter il 5 aprile, il Pisa il 12 e per finire l’Atalanta il 19. Non migliora il piazzamento delle due eventuali semifinali, in programma il 30 aprile e il 7 maggio e che si collocano tra le partite contro Bologna, Fiorentina e Parma, con la Roma che andrà in Emilia-Romagna per ben 2 volte. Dulcis in fundo la finale di Istanbul del 20 maggio si giocherà subito dopo la penultima giornata di Serie A, giornata che vede la Roma impegnata nel sempre delicatissimo derby contro la Lazio.
Insomma, questo finale di stagione è sicuramente complicato per la Roma e la posta in gioco è altissima. In questo momento ci si può ancora permettere di non fare calcoli, ma Gasperini potrebbe non rimanere dello stesso avviso in caso di progressione nella coppa europea o, al contrario, in caso di uscita. La Champions League per il tecnico è importantissima e tenere vivi più modi per raggiungerla è sicuramente un’ottima strategia, ma prima o poi si sarà chiamati a fare una scelta e la Roma dovrà farsi trovare pronta.