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Roma-Cremonese nel segno di Losi: la Coppa delle Fiere, un solo giallo, l'addio per Herrera e il caso dei funerali. Davanti a lui solo Totti e De Rossi

di Redazione VGR

Un core de Roma nato in provincia di Cremona. Roma-Cremonese è anche, e soprattutto, la partita di Giacomo Losi. Solamente Totti e De Rossi sono stati capaci di superarlo: Giacomo è stato prima terzino destro, poi nel finale di carriera libero. Cresciuto con il mito di Coppi e del Grande Torino, ha legato la sua vita e carriera alla Roma, città nella quale è rimasto e dove ha vissuto i suoi ultimi istanti il 4 febbraio di due anni fa. 455 partite in giallorosso, solo - come detto - l'ex Capitano e DDR hanno giocato di più. Un record durato anni. Semplicemente una leggenda.

UN SOLO GIALLO - Losi cresce calcisticamente nella Cremonese e in appena due anni si guadagna la Roma e la Serie A, dopo essere stato scartato dall'Inter e aver conquistato la promozione in Serie C. Una bella rivincita. Losi ha giocato nella Capitale dal 1954 al 1970, Tevere Roma inclusa, e per 305 partite è stato capitano, dal 1960 in poi. Una carriera d'altri tempi, una carriera romanista: 386 presenze in Serie A e una sola ammonizione, proprio nell'ultima battaglia, a Verona. "Ci rimasi male, ma era giusto così".

LE VITTORIE - Con la Roma vincerà solo due Coppa Italia e una Coppa delle Fiere ma poco importa perché trionfa da protagonista assoluto: "Il 25 aprile del '61 a Bologna, Italia-Irlanda del Nord, 3-2 per noi, marco bene Mc Parland. Il giorno dopo a Roma c'è il ritorno della semifinale di Coppa delle Fiere con l'Hibernian, 2-2 all'andata. Prendo il treno e vado all'albergo dov'è in ritiro la squadra, per far sentire il tifo del capitano. Piove molto, avvantaggiati loro, Foni, l'allenatore, mi fa: cosa diresti se ti chiedessi di giocare stasera? Non me l'aspettavo. Se i compagni sono d'accordo, gioco, ho detto. Evviva, pacche sulle spalle: gioco. E sono utile, perché sul 3-3 a pochissimo dalla fine tolgo dalla linea di porta un loro tiro che avrebbe significato l'eliminazione. Così si va alla bella, 6-0 per noi e poi, col Birmingham, grazie a un immenso Cudicini 0-0 là e 2-0 qua: prima coppa europea nella storia della Roma". Insomma, due partite in due giorni per il bene del club. 

L'ADDIO PER HERRERA E I FUNERALI - Come tutte le storie, anche questa purtroppo ha una fine. Non bella. Il feeling con Herrera non sboccia: "Credo fosse geloso della mia popolarità in città, anche se non la facevo pesare. Andavamo nei club dei tifosi e chiedevano l'autografo prima a me che a lui. E sì che quand'era all'Inter mi voleva. Parlai con Allodi: Mino, quanto prendi a Roma? Glielo dissi. Ti diamo il triplo, disse lui. No, dissi io, queste cose non le faccio. Così presero Picchi. A Herrera non ho mai perdonato di aver fatto rientrare la squadra da Cagliari quando Taccola morì sul lettino dello spogliatoio. Io non c'ero, ero a Roma, e mi toccò andare a informare la famiglia di Giuliano". E un rinnovato dolore: "Un altro brutto momento fu quando la Roma mi fece fuori mandandomi a casa un usciere con una busta: dentro c'era il mio cartellino e una breve lettera di ringraziamento, più formale che altro, in cui si diceva che avrebbero organizzato per me la partita d'addio. Cosa mai avvenuta". Inserito nella Hall of Fame giallorossa nel 2012, fecero purtroppo scalpore i suoi funerali, vista la sola presenza dell'Under 18 romanista. "Una volta a Roma, nello spogliatoio, da giocatore ho sentito un nostro ragazzo giovane che diceva ad un signore di allontanarsi. Ho messo fuori il muso ed era Giacomo Losi: quel ragazzo non poteva sapere chi era. Forse era la società che doveva spiegarglielo e portare dentro Trigoria uno come Giacomo Losi tutti i giorni", le parole di De Rossi di pochi giorni fa.

VG - Une leggenda in campo e fuori, visto che Losi fu anche un editorialista di Vocegiallorossa, proprio agli albori del sito, offrendo il suo punto di vista pacato ma sempre diretto, mai banale. 

Le probabili formazioni di Roma-Cremonese, domenica 22 febbraio ore 20:45 (26ª giornata di Serie A)
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Malen. 
A disp.: Gollini, Ziolkowski, Hermoso, Rensch, Angelino, Koné, El Aynaoui, Zaragoza, Venturino, Vaz.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Pisilli/El Aynaoui, Pellegrini/Zaragoza
In dubbio: Koné, Dybala
Diffidati: Mancini, Ndicka, Wesley.
Squalificati: -
Indisponibili: El Shaarawy (infiammazione al tendine d'Achille), Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra), Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (infiammazione capsula laterale).


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