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Roma, quando la difesa è il miglior attacco: i difensori hanno portato 9 gol e 7 assist

di Marco Campanella
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Campanella

Spesso si dice che la miglior difesa sia l’attacco, ma nel caso della Roma il concetto sembra ribaltarsi completamente. I giallorossi stanno costruendo gran parte delle proprie fortune proprio a partire dalla retroguardia, diventata non solo uno dei reparti più solidi e meno perforati in Europa, ma anche una sorprendente e costante fonte di produzione offensiva. I numeri parlano chiaro: nove gol e sette assist arrivati direttamente dai difensori, un contributo tutt’altro che marginale nell’economia della stagione.

L’ultimo episodio emblematico è la rete di Jan Ziolkowski contro il Panathinaikos, un gol pesantissimo che ha permesso alla Roma di ottenere il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Proprio contro i greci, Gian Piero Gasperini è stato costretto a fare affidamento sui difensori per raddrizzare la partita in condizioni di estrema emergenza: a improvvisarsi attaccante al fianco del giovanissimo Della Rocca, infatti, è stato Devyne Rensch. Del resto, l’impronta del tecnico di Grugliasco è evidente: il Gasp predilige un calcio aggressivo e propositivo, in cui gli esterni vengono esaltati al massimo e anche i centrali sono chiamati ad accompagnare l’azione e ad attaccare l’area avversaria. Entrando nel dettaglio, Wesley è uno dei simboli di questa filosofia, con tre gol e un assist che raccontano della sua capacità di essere un pericolo per gli avversari. Segue in questa speciale classifica anche Mario Hermoso, che ha trovato già due reti stagionali, mentre Evan Ndicka e Gianluca Mancini hanno confermato la loro pericolosità soprattutto sulle palle aeree con una marcatura a testa e, nel caso del numero 23, anche un assist. Zeki Celik, tornato negli ultimi mesi a spingere sulla fascia, ha messo a segno un gol e ben tre assist, dimostrando quanto gli esterni siano centrali in questo sistema di gioco. Anche chi non è ancora andato a segno ha comunque lasciato il segno: Kostas Tsimikas e Devyne Rensch hanno messo a referto un assist ciascuno, mentre Daniele Ghilardi è in continua crescita e il primo gol appare il prossimo passo verso la definitiva consacrazione. Chiude il tabellino Angelino, frenato da problemi di salute, che non ha ancora avuto modo di incidere, ma nella scorsa stagione è stato una vera e propria arma offensiva.

Se da una parte l'attacco ha spesso e volentieri faticato a sbloccarsi, dall'altra Gasperini può consolarsi con un parco difensori col vizio del gol. E questo è un aspetto che, alla lunga, può realmente fare la differenza: perché quando segnano anche i giocatori più arretrati, per gli avversari si fa ancora più dura. 

La partecipazione offensiva del reparto difensivo
Wesley - 3 gol, 1 assist
Mario Hermoso - 2 gol, 0 assist
Zeki Celik - 1 gol, 3 assist
Gianluca Mancini - 1 gol, 1 assist
Evan Ndicka - 1 gol, 0 assist
Jan Ziolkowski - 1 gol, 0 assist
Kostas Tsimikas - 0 gol, 1 assist
Devyne Rensch - 0 gol, 1 assist
Daniele Ghilardi - 0 gol, 0 assist
Angelino - 0 gol, 0 assist

Le probabili formazioni di Udinese-Roma, lunedì 2 febbraio ore 20:45 (23ª giornata di Serie A)
ROMA (3-4-2-1
): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, El Aynaoui, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen. 
A disp.: Gollini, Vasquez, Ziolkowski, Rensch, Angelino, Lulli, Tsimikas, Pisilli, Della Rocca, Vaz, Venturino.
All.: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Ghilardi/Hermoso, El Aynaoui,/Pisilli, Pellegrini. 
In dubbio: -
Diffidati: Wesley.
Squalificati: -
Indisponibili: Koné (lesione muscolare di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra), El Shaarawy (infiammazione al tendine d'Achille), Dovbyk (lesione miotendinea alla coscia destra) , Ferguson (problema alla caviglia), Dybala (infiammazione capsula laterale).


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