Ecco come Soulé sta gestendo la pubalgia
Non è più un mistero che Soulé stia convivendo da mesi con una pubalgia che gli procura dolore e non lo fa essere al 100%. Contro il Napoli, è sceso in campo solo per mancanza di alternative, altrimenti sarebbe rimasto a riposo dopo aver passato una settimana complicata dal punto di vista fisico.
GESTIRE IL DOLORE ED EVITARE LESIONI - Il Corriere dello Sport oggi in edicola dedica uno spazio alla situazione di Mati Soulé, trascinatore della Roma nella prima parte di stagione, soprattutto in termini di gol segnati (6 gol e 4 assist per lui). La Joyita ormai ha capito di dover scendere a patti con la pubalgia, e con quel ricorrente fastidio che sembra averlo preso di mira. Da dicembre, convive con le fitte e ogni giorno dedica tempo, energie e risorse – e con lui i componenti dello staff medico della Roma – alla cura dei dettagli che potrebbero evitarle, dai movimenti alla prevenzione, fino ai massaggi.
Anche nella giornata di ieri ha svolto un lavoro personalizzato, mentre una parte della squadra disputava il test contro l'Atletico Lodigiani. La pubalgia nei calciatori è causata principalmente da un sovraccarico dovuto a microtraumi ripetuti, tipici di scatti, cambi di direzione e tiri, insomma la specialità per un giocatore come lui. Da sottolineare che, quando c'è di mezzo un problema fisico simile, il rischio di lesioni è più alto, ecco perché la gestione diventa ancora più importante.