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Mancini: "Lo scudetto sarà assegnato dal tampone. Campionato strano, vincerà chi gestirà meglio il COVID-19"

di Marco Rossi Mercanti

Ai microfoni de Il Corriere dello Sport, il difensore della Roma Gianluca Mancini ha rilasciato un'intervista. Eccone uno stralcio:

La Roma è terza in classifica dopo un avvio difficile. Quanto vale la vostra squadra?
"Ha un valore importante. Lo scorso anno abbiamo fatto i primi sei mesi bene, con un allenatore nuovo e a dicembre eravamo a due punti dal quarto posto dell’Atalanta. A gennaio c’è stato un black out incomprensibile, poi abbiamo finito bene la stagione, a parte l’ultima partita con il Siviglia, che poi ha vinto l’Europa League. Avevamo finito in crescendo. Quest’anno siamo partiti tra qualche scetticismo, ma noi siamo convinti della nostra forza, abbiamo più sicurezza, ci conosciamo meglio, è più facile dello scorso anno, quando partimmo da zero".

La difesa da quando è tornato Smalling ha preso solo un gol: è un caso?
"Chris non lo scopro io, se uno fa duecento partite nel Manchester United è forte. Il suo ritorno è stato importante per la sicurezza che dà in campo, io e gli altri siamo giovani, con lui ci troviamo bene. Ma se non prendiamo gol il merito non è solo della difesa, conta il comportamento di tutta la squadra che fa pressing per tutti i novanta minuti, ci aiutiamo a vicenda. Oggi tirarci in porta e segnarci è difficile".

La Roma può inserirsi nella lotta per lo scudetto?
"Sappiamo tutti che è un campionato strano, particolare. Infortuni, tamponi e COVID-19 decideranno la classifica finale. La Juventus ha cambiato allenatore e tanti giocatori, la Roma pensa a fare partita per partita e fare il meglio possibile. Il nostro obiettivo è restare tra le prime quattro e giocarci la qualificazione alla Champions, in un campionato così bisogna stare sul pezzo e restare concentrati".


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