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Prof. Mariani: "Florenzi aveva un crociato perfetto, ancora adesso non capisco perché si sia rotto"

di Marco Rossi Mercanti

Il Prof. Pierpaolo Mariani è stato intervistato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Eccone uno stralcio:

Professore, come si presenta un giocatore vittima di un infortunio al ginocchio?
«In due modi: o si piange addosso o chiede subito quando tornerà a giocare. Ecco, questo è quello che ogni chirurgo avrebbe piacere di sentire. Ad esempio, questo è quello che mi ha chiesto Zaniolo a gennaio. Ma lui è un talento naturale, fin dal primo giorno focalizzato sul rientro».

Ricorda il primo calciatore che ha operato da capo equipe?
«Certo, Aldair. Era il 1993 e si ruppe il crociato. Tornò benissimo e l’anno dopo vinse il Mondiale. Ancora adesso, quando ci vediamo, dice che non ha mai avuto problemi».

Quali interventi le hanno dato più problemi?
«Più che problemi, penso alla ricaduta di Florenzi. Il suo crociato era perfetto, ancora adesso non capisco perché si sia rotto. Io dovevo scegliere tra tecniche diverse per rioperarlo: scelsi la stessa, ma non ci ho dormito la notte. Sono stato in ansia, tanto che gli dicevo: “mi raccomando fammi prendere sonno”. Se l’intervento non riesce bene, scopro di provare un dolore fisico».

Ci sono calciatori che l’hanno delusa dal punto di vista umano?
«Qualcuno, quelli che davano tutto per scontato. Ma poi ho anche rapporti speciali, come con Totti. E non solo perché abbia simpatie romaniste».


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