Serie A Women, Spugna: "Lo scudetto andrà alla Roma"
Alessandro Spugna, ex allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato un intervista a Tuttosport. Di seguito le sue parole:
Spugna, per lo scudetto è diventata una corsa a due?
«Forse a una, sei punti di vantaggio con cinque partite, per la Roma, sono tanti».
E per il terzo posto?
«Credo che alla fine la spunterà la Juventus, anche perché penso che a livello di rosa sia la più forte. Ma non solo tra chi lotta per il terzo posto, proprio del campionato. Poi è chiaro che ci sono annate in cui le cose non vanno tutte per il verso giusto».
Chi potrà dare più fastidio alla Juve allora?
«La Lazio e il Napoli che non credo possano più essere definite sorprese».
Qual è la squadra che gioca meglio in Serie A?
«Per lunghi tratti mi è piaciuto il Napoli, anche se quando l'ho affrontata a inizio stagione la Fiorentina mi aveva impressionato».
Due giovani della nostra Serie A su cui se la sentirebbe di puntare?
«Galli della Roma e Venturelli del Sassuolo. Poi ovviamente Dragoni, allenarla è stato un piacere. Non so quante giocatrici come lei ci siano in Europa... ma ha bisogno di continuità nel club come in Nazionale».
Pensa di avere le caratteristiche per fare il ct?
«A me piace molto il lavoro quotidiano, per cui forse sarebbe una cosa a cui dovrei abituarmi».
La panchina del Giappone era il posto giusto per provarci?
«La proposta era arrivata quando ero alla Roma, ma non si è concretizzata, però c'è stata più di una semplice chiacchierata».
Quest'estate sembrava fatta per il Galatasaray.
«Eravamo alle battute finali. Ma poi ho capito che le condizioni generali non erano del tutto favorevoli e quindi mi sono tirato indietro».
E poco dopo è arrivata la chiamata del Sassuolo, con cui ha iniziato e che poi ha lasciato a gennaio: cosa non ha funzionato?
«Ho iniziato con l'entusiasmo di dar vita a un progetto che includesse tante giovani, poi mi sono scontrato con idee che non coincidevano con le mie e ho preferito fare un passo indietro. Credo la "colpa" sia più mia, forse dopo il ciclo alla Roma era opportuno fermarsi, come ho fatto in questa seconda fase».
Tra top club italiano ed esperienza all'estero a cosa darebbe priorità?
«Vorrei un progetto a medio-lungo termine in cui l'obiettivo non sia solo il risultato, ma in cui il risultato sia vissuto come frutto di un percorso di crescita».
Pensa che potrebbe trovarlo alla Juve o all'inter?
«Non ci sono stati contatti ed è prematuro parlane, ho rispetto dei colleghi e del loro lavoro e in questa fase non sarebbe corretto da parte mia come dei club».
Diplomatico, giusto. Masono due panchine sulle quali si siederebbe volentieri laprossima stagione?
«Certamente, sono due top club, come farei a non prenderli in considerazione?».