.

Roma-Udinese 0-2 - Scacco Matto - Un pessimo atteggiamento e ancora tanti errori individuali. VIDEO!

di Alessandro Carducci

La Roma crolla in casa contro l'Udinese per 2-0, che si impone con i gol di Lasagna e Nestorovski.

LE SCELTE – Paulo Fonseca ha sorpreso tutti tenendo fuori Pastore e proponendo un trio inedito sulla trequarti: Perez a destra, Ünder a sinistra e Perotti al centro dietro all’unica punta, Nikola Kalinić, e non Edin Dzeko.
A centrocampo non trova spazio Villar con la coppia centrale formata da Cristante e Diawara, confermato dopo il disastro contro il Milan. In difesa, Fazio prende il posto dell’indisposto Mancini mentre Bruno Peres vince il ballottaggio con Zappacosta.
L’Udinese conferma il 3-5-2 con Stryger Larsen e Zeegelaar sulle fasce mentre De Paul e Walace giocano al fianco di Jajalo. In avanti, Lasagna fa coppia con l’ex di turno, Stefano Okaka.

IMPOSTAZIONE A TRE - La Roma, come di consueto, inizia l'azione con una linea a tre. Cambiano solitamente gli interpreti e questo gli interpreti sono Smalling, Fazio e Kolarov, con Bruno Peres libero di attaccare la profondità. I ritmi sono molto lenti, con l'Udinese in pressing quando perde palla per sporcare la ripartenza dei giallorossi. Perez fatica inizialmente a trovare la posizione sulla destra mentre Perotti non entra mai in partita, almeno finché non entra durissimo su Becao beccandosi il cartellino rosso e inguaiando ancora di più Fonseca. A sinistra, Ünder nella sua anarchia sembra l'unico capace di creare pericoli con i suoi improvvisi strappi. Kalinic è bravo ad attaccare la profondità ma sbaglia quasi tutto ciò che possa sbagliare una volta venuto a contatto con la palla.

STRATEGIA FRIULANA - L'Udinese ha poche idee ma ben chiare: attende la Roma chiudendo tutti gli spazi e, riconquistata palla, va alla ricerca della verticalità. Quando imposta da dietro, fa girare palla finché prova a sfondare sulle fasce, con un lancio per Lasagna o Okaka. La Roma non fa pressing ed è spesso lunga, lasciando quindi che tra le linee possano infilarsi i giocatori avversari. 

ERRORI INDIVIDUALI - Sempre la stessa storia: i giallorossi fanno errori ingenui, evitabili, che denotano una mancanza di concentrazione, forse una mancanza di convinzione sulle reali possibilità di salvare la stagione. Sia Bruno Peres che Diawara hanno fatto due errori ingenui che stavano per portare al gol dell'Udinese. Una costante del 2020.

ATTEGGIAMENTO DI SFIDUCIA - Difficile parlare di tattica quando i calciatori danno l'impressione di aspettare la fine della stagione. A parte alcune iniziative di Perez, la Roma si è mossa senza avere un'idea di precisa di cosa fare del pallone, senza ritmo, senza brillantezza, senza dare veramente l'impressione di poter recuperare la partita. Una squadra lunga e così poco compatta da essere più volte trafitta da una squadra, l'Udinese, che ha enormi difficoltà a segnare.


Roma-Udinese 0-2 - Gli highlights!
Altre notizie
PUBBLICITÀ