.

Scacco Matto - Roma-Crotone 1-0, poca profondità e tanta lotta

di Gabriele Chiocchio
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio

È un rigore di Diego Perotti a permettere a una Roma decisamente poco brillante di liberarsi del Crotone e di prendere altri tre punti.

LE SCELTE - Tanto turnover per Eusebio Di Francesco, visti gli impegni ravvicinati: in difesa fa il suo esordio Rick Karsdorp, che si posiziona a destra con Federico Fazio, Héctor Moreno e Aleksandar Kolarov davanti ad Alisson. Maxime Gonalons è il mediano, con Gerson e Radja Nainggolan ai lati; nuova chance da titolare per Cengiz Ünder, che completa il tridente con Edin Džeko e Diego Perotti. Ante Budimir e Andrea Nalini sono invece le due punte del 4-4-2 di Davide Nicola, con Marcus Rohden recuperato sull’out di sinistra.

 

 

POCA PROFONDITÀ - I giallorossi approcciano il match con un ritmo non eccezionale: il pallone non scorre veloce e le catene faticano a combinare, con gli esterni, specialmente Cengiz, che finiscono per mantenere il possesso della sfera non facendo fluire l’azione d’attacco. Gli ospiti si condensano nel loro 4-4-2 badando principalmente a coprire la profondità per poi tentare di ripartire, sfruttando una difesa non concentratissima; le mezzali giallorosse non riescono a trovare spazio alle spalle dei centrocampisti avversari per giocare il pallone e serve una percussione di Kolarov per guadagnare il rigore dell’1-0.

LUNGHI ALL’INDIETRO - Nel secondo tempo i giallorossi provano a dare più ritmo, ma, pur continuando a non creare collettivamente grossi problemi ad Alex Cordaz (c'è un incrocio dei pali su una botta di Dzeko, che si aggiunge a un legno di Kolarov su calcio di punizione nel finale di primo tempo), finiscono per allungarsi, lasciando più spazi in cui far infilare i giocatori del Crotone: Federico Fazio in particolare deve giocare parecchio d’anticipo per sbrogliare più di una situazione. Entrambi gli allenatori provano con forze fresche: nel Crotone Davide Faraoni sostituisce Marcus Rohdén, nella Roma rientra Grégoire Defrel, al posto di uno spento Cengiz Under. Di Francesco, poi prova ad aggiungere qualità per cercare di compattare i suoi, con Lorenzo Pellegrini per Gerson, ma la situazione cambia poco. Adrian Stoian sostituisce Giovanni Crociata per aumentare il livello di pericolosità dei suoi, dall’altra parte Karsdorp non ha i 90 minuti e Alessandro Florenzi prende il suo posto; Aritsoteles per Barberis è l’ultima mossa di Nicola per cercare il pari, ma nulla più cambia nonostante tanta lotta, tanta stanchezza e tanti errori tecnici.


Altre notizie
PUBBLICITÀ