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CSKA Sofia-Roma 2-3 - Top & Flop

di Marco Rossi Mercanti
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti

TOP

LA ZORYA CAMBIA - L'ambiente era già rassegnato a disputare lo spareggio contro una terza di Europa League, con le date cerchiate in rosso (17 febbraio/24 febbraio). La Roma batte il CSKA Sofia, ma la notizia più bella arriva dall'Ucraina, con lo Zorya Luhansk che ferma sull'1-1 il Bodø/Glimt e consente così agli uomini di Mourinho di evitare un insidioso e dispendioso doppio impegno europeo. Ogni tanto la storia - anzi la Zorya - cambia in favore dei capitolini.

IN ATTACK TONIGHT - Con questo messaggio pubblicato dal profilo Twitter inglese nel prepartita, la Roma presentava la coppia d'attacco Abraham-Borja Mayoral. Un post che ha portato decisamente fortuna alle due punte, con l'inglese che ha realizzato una doppietta (6 gol nelle 6 gare della fase a gironi di Conference League) e con lo spagnolo che si è sbloccato con un bel colpo di tacco.

"TAMMY, SONO VENUTO QUI PER TE" - Al momento della sua uscita, Abraham è passato sotto il settore dei tifosi giallorossi, applaudendo e mandando un bacio. Un giovane tifoso aveva in mano uno striscione a lui dedicato, recitante "Tammy, sono venuto qui per te" (traduzione dall'inglese). Il numero 9 non ci ha pensato due volte e, pur ostacolato dalla neve accumulatasi sulla pista del Vasil Levski, si è avvicinato e ha donato la sua casacca al fortunato supporter.

UN GIOVANE DA SFRUTTARE - Tra i migliori in campo, il centrocampista classe 2002 Edoardo Bove ha propiziato il gol del 2-0 di Borja Mayoral, partecipando anche all'azione che avrebbe potuto portare lo spagnolo alla doppietta. Non male, dunque, la prestazione di un altro giovane lanciato da Mourinho, un aspetto analizzato proprio nel nostro ultimo podcast: che sia un altro giovane da sfruttare?

FLOP

DESPERATE HOUSE - Parafrasando, magari non proprio perfettamente, la famosa serie tv "Desperate Housewives", possiamo confermare che il terreno di gioco del "Vasil Levski" di Sofia sia come lo abbia definito il tecnico Mladenov alla vigilia: disperato. Una casa, quindi, non degna per una partita europea, benché della competizione meno affascinante.

NICO-NO - Ci si aspettava la titolarità per Zaniolo, dal momento che lunedì contro lo Spezia sarà assente per squalifica. Mourinho, invece, ha preferito lasciarlo in panchina probabilmente perché non convinto delle condizioni climatiche e del terreno di gioco. Un segno quasi premonitore: gettato nella mischia, è costretto a uscire dopo 18' per un fastidio all'adduttore destro. L'auspicio è che il suo 2021 calcistico non sia finito anticipatamente.

EI FU(ZATO) - "Ei fu. Siccome immobile...". Ecco, Fuzato avrebbe dovuto esattamente seguire l'incipit del "Cinque maggio" manzoniano sul secondo gol: restare immobile. In questa maniera, infatti, avrebbe tranquillamente bloccato il tiro centrale di Wildschut. Per sua fortuna, un errore che non ha condizionato il risultato.

GESTIONE - "Non è possibile stare sul 3-0 e rischiare sul 3-2". Parole di José Mourinho, non propriamente soddisfatto della prestazione dei suoi, soprattutto dopo il triplo vantaggio. Un calo di attenzione che, come scritto pocanzi per l'errore di Fuzato, non ha cambiato l'esito del match, ma che deve servire da monito per le prossime gare, soprattutto contro avversari più probanti.


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