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Feyenoord-Roma 1-2 - Top & Flop

di Luca d'Alessandro

TOP

VITTORIA IMPORTANTE – L’obiettivo era passare il turno. Centrarlo con una vittoria è stato ancora più importante, sia per aver vinto su un campo che non veniva violato dallo scorso settembre, sia per il modo in cui è avvenuto.

AGGRESSIVITÀ – Da subito il pressing alto e l’aggressività dei calciatori hanno fatto la differenza. Merito a Garcia che ha saputo impostare al meglio tatticamente la partita e dei calciatori che hanno dimostrato di avere il giusto nervosismo agonistico, che ha consentito loro di avere la meglio sugli olandesi.

REAZIONE - Incassato il gol del pareggio di Manu, la squadra non si è disunita e ha trovato subito il gol di Gervinho che ha messo in cassaforte la qualificazione.

DIFESA ALTA – A volte qualche intervento non proprio stilisticamente perfetto di Yanga-Mbiwa ha fatto tremare i tifosi, ma finché la linea difensiva è rimasta alta il Feyenoord si è reso protagonista soltanto con un tiro dalla distanza.

LEZIONE DI CIVILTÀ – Contesto che esula dal calcio, ma dopo che i tifosi del Feyenoord si son resi protagonisti di barbarie, rovinando un monumento storico della Città più bella del Mondo, in Olanda i tifosi romanisti al seguito erano attesi come se dovessero arrivare gli Unni: aumento delle forze dell’ordine, degli steward, perquisizioni al limite della legalità. Addirittura sono stati, dopo anni, usati i cani anti-esplosivo. E invece, alla fine buon sangue non mente e ancora una volta è uscito fuori il volto di una tifoseria alquante deprecabile, mentre i tifosi romanisti sono stati impeccabili.

FLOP

CALO DI CONCENTRAZIONE – Dopo la sospensione della gara, la squadra è tornata in campo senza la giusta concentrazione, facendosi trovare imbambolata sul gol di Manu che avrebbe potuto compromettere una gara che si era messa per il meglio (vantaggio numerico e nel punteggio)

KAZIM-KARMA – Chi non crede al karma dovrà ricredersi. Protagonista Kazim-Richards, autore del gol del pareggio nella gara dell’Olimpico, che in un momento di nervosismo eccessivo, è entrato in conflitto con Yanga-Mbiwa. Dopo aver commesso fallo sul difensore giallorosso, e averlo accusato di esser caduto troppo facilmente, gli si avvicina e con l’indice gli intima di rimanere a terra. L’azione dopo cade lui stesso a terra per via di una contrattura muscolare. Si rialzerà solo per accomodarsi in panchina.

BANANA A GERVINHO – Il razzismo è spesso sinonimo d’ignoranza. Chi non rispetta l’arte, quindi la cultura degli altri, lo è. Un episodio increscioso al quale poi è seguito un lancio fitto di oggetti (Garcia: “Potevamo aprire un mercato con quello che hanno tirato in campo”) che ha portato alla sospensione momentanea della partita, rovinando lo spettacolo del calcio.

GOMITATA DI DE ROSSI – Un De Rossi molto nervoso nel primo tempo, ha rischiato di compromettere la partita e la qualificazione, con una gomitata a Kazim-Richards, sul punteggio di 0-0. Il giocatore va in protezione della porta sulla respinta di Skorupski, ma allarga troppo il gomito, rischiando il calcio di rigore e l’espulsione.

 

 


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