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Roma-BATE Borisov 0-0 - Top & Flop

di Luca d'Alessandro
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

TOP

QUALIFICAZIONE – Questo era l’obiettivo ed è stato centrato. Come è da analizzare, ma per una volta non ha importanza. 6 punti, pochi, ma fondamentali per la crescita europea del club. La qualificazione agli ottavi di finale porta nelle casse della Roma parecchi milioni, punti ranking UEFA per un miglior sorteggio nelle competizioni europee che la squadra giocherà e, una speranza, di liberare mentalmente i calciatori da questa paura di vincere che li opprime al momento.

SZCZESNY – 67', Szczesny salva la Roma: sul tiro a botta sicura di Gordeichuk su assist di Volodko scappato a Florenzi, il polacco si tuffa e salva i suoi da gol certo. Una parata che vale gli ottavi di finale.

TER STEGEN – Se la Roma passa agli ottavi di finale gran parte del merito va al portiere del Barcellona che nei minuti finali compie della parate stratosferiche su Hernandez ma, soprattutto, su Kramer.

FLOP

GESTIONE GERVINHO PARTE SECONDA – Dopo la gara contro il Torino in cui Gervinho è stato gettato nella mischia per durare appena 25’, si è perseverato nell’affrettare i tempi di recupero. L’ivoriano ha svolto in questi giorni un lavoro per lo più personalizzato con pochissimi momenti con il gruppo e a sorpresa, forzando nuovamente, era stato inserito negli 11 di partenza per la sfida contro il BATE. Risultato? Out nel riscaldamento. Prossima tappa San Paolo?

DISTANZE TRA I REPARTI – Quando non c’è un gioco chiaro e una impostazione tattica precisa i calciatori rischiano di perdersi in mezzo al campo. Vedere la Roma giocare in questo momento è simile a vedere una partita giovanile in cui si corre o con il pallone o tutti in direzione del pallone. In fase offensiva soprattutto la squadra tende ad allungarsi principalmente con i centrocampisti che salgono e di molto, schiacciandosi con gli attaccanti, lasciano la linea mediana una terra di nessuno, favorendo il lancio lungo della difesa, allungando il team.

DZEKO A DZEKO – 24 tiri verso lo specchio della porta, 0 gol. Questo lo score della Roma contro il BATE Borisov. Florenzi il più pericoloso in fase offensiva (pericoloso in negativo in fase difensiva), puntuale l’errore sotto porta del “triste” Edin Dzeko.

AMBIENTE – Tifosi a sostenere part-time la Primavera a Trigoria (prima dell’uscita dal campo Agostino Di Bartolomei per solidarietà nei confronti dei tifosi rimasti fuori per una capienza limitata dell’impianto). 30.000 paganti allo Stadio Olimpico per la gara più importante della stagione. Fischi alla fine del match a qualificazione raggiunta e rimbrotto del presidente Pallotta. Serve serenità, per il bene di tutti.

PROCLAMI – “Vincere e vinceremo”. “Domani voglio 18 lupi in campo”. Queste le parole che ormai abbiamo capito non fare minimamente breccia nella testa dei veri protagonisti di una partita di calcio: i calciatori. Tutta questa epicità, in un argomento molto più semplice, è buona per riempire i titoli dei giornali, non le bacheche di trofei.


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