.

Roma-Fiorentina, Top & Flop

di Luca d'Alessandro

TOP

Nainggolan: è l’uomo in più di questa Roma. Non solo ruba palloni in mezzo al campo in quantità industriale, con quella scivolata che con il tacco ti toglie la palla dai piedi che è diventata un suo marchio di fabbrica, ma ormai segna e fa segnare.

Garcia: vero e proprio trascinatore, da un anno a questa parte ha preso in mano le redini della squadra diventandone il leader. La sua Roma che ha fatto il record di punti nella storia del club per lui è solo un punto di partenza e lo ha dimostrato chiamando a raccolta il pubblico dell’Olimpico in un momento difficile per la squadra e richiamandolo, un monito per il futuro, durante le interviste tv.

De Sanctis: torna lui tra i pali e la difesa, seppur arrangiata, torna a non subire gol. Dopo un primo tempo da spettatore, compie due gesti atletici da numero uno vero. Sempre sul pezzo, lo si vede quando legge in anticipo una giocata avversaria e va a chiudere sull’attaccante viola lanciato a rete da libero consumato, spazzando in fallo laterale.

FLOP

Cole: sulla sua carriera nulla da dire per carità, ma se è stato preso il terzo terzino sinistro a due giorni dal termine del calcio mercato, dopo averne acquistati due in estate, qualche campanello d’allarme suona. Garcia deve assolutamente ritrovare il Cole visto in Inghilterra. Quello visto anche oggi contro la Fiorentina è sembrato un corpo estraneo alla squadra.

Mancanza di cinismo: è difficile trovare flop in una partita come Roma-Fiorentina, ma se vogliamo trovare dove migliorare è il cinismo sotto rete. Senza i miracoli di De Sanctis, dopo due gol facili sbagliati da Gervinho, si sarebbe riaperta una gara che sarebbe dovuta esser chiusa prima del 93’.


Altre notizie
PUBBLICITÀ