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Roma-Genoa 2-0 - Top & Flop

di Luca d'Alessandro
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

TOP

RITORNO ALLA VITTORIA – La Roma ritrova la vittoria che mancava dal derby (8 novembre) e da 7 gare ufficiali. Anche allora i giallorossi s’imposero per 2-0.

397 MINUTI DOPO – Il gol fortuito di Pjanic a Torino si torna a esultare per un gol dei giallorossi. Era passato talmente tanto tempo che il gol segnato al 42’ da Florenzi è una notizia nella domenica calcistica.

PORTE CHIUSE – Quarta partita consecutiva che la porta resta inviolata. Questo al momento è il maggior dato positivo, visto che in un momento negativo come quello che sta attraversando la Roma, non subire gol magari ti fa eliminare lo stesso dallo Spezia, ma in campionato fa sì di ottenere un buon punto al San Paolo, contro il Napoli.

RICOMINCIAMO? – “Io che porto nel cuore soltanto l’amore di questi colori (…) ricominciamo”. È questo il timido coro che il Distinto Sud comincia prima a sussurrare, poi a ripetere sempre più convinto, coinvolgendo pian piano quelle poche migliaia di sostenitori giallorossi presenti allo stadio. Esortazione che in qualche modo ha spronato la squadra fino a trovare il vantaggio.

BAMBINONE D’ORO – Così è stato definito dal DS giallorosso Walter Sabatini al termine di Roma-Genoa. Sadiq Umar, dopo aver segnato caterve di gol nel campionato Primavera ha messo già il suo primo sigillo tra i professionisti. Un gol pesante che chiude il match con la Roma in inferiorità numerica.

BUONI PROPOSITI – L’abbraccio della squadra a Garcia. La sosta natalizia per ricaricare le pile. La speranza che il calciomercato possa servire per risolvere qualche lacuna tattica e che il 2016 possa riconsegnare alla Roma Kevin Strootman, Francesco Totti e Leandro Castan al 100% e i gol di Dzeko.

 

FLOP

IMPRECISIONI TATTICO-TECNICHE – Pronti via e la squadra è subito spaccata con la fascia destra giallorossa sguarnita. Il Genoa non riesce a far male perché è anch’essa in crisi, ma in nei primi 4 minuti del match potrebbe trovare il gol in un paio di occasioni. Specie nel primo tempo, poi, si vedono molti di quegli errori, non forzati, d’impostazione di gioco.

DZEKO – Che non riesca a trovare la via del gol, anche contro il Genoa a porta vuota si è fatto murare la conclusione, è un qualcosa di cui il tifoso giallorosso ci ha fatto il callo. Nella giornata in cui fa il lavoro da centravanti, non il trequartista-ala-mediano-terzino, lascia, per il troppo nervosismo da astinenza al gol, la Roma in 10 uomini per un vaffa di troppo a Gervasoni, reo di non avergli fischiato il penalty, nel momento più difficile della stagione.

LO STRANO CASO DEL DOTTOR PUNIZIONE E DEL SIGNOR PJANIC – Qual è il vero volto del centrocampista bosniaco? È soltanto uno straordinario esecutore balistico? In questo momento è un giocatore che vaga per il campo senza mordente e che si limita a fare il compitino. Per le qualità che ha dovrebbe prendersi la Roma sulle spalle, ma non ha la personalità per farlo. Anche Garcia se n’è accorto e lo ha richiamato anzitempo dal campo.

SQUALIFICHE – Il nuovo anno inizierà a Verona contro il Chievo e Garcia avrà già problemi di formazione, specie a centrocampo. Saranno indisponibili in quanto sotto diffida e ammoniti Pjanic e Nainggolan. Mentre Dzeko sarà out dopo l’espulsione per aver insultato Gervasoni.

G COME GAFFE DI GARCIA – Ok provare a giustificare un proprio giocatore, il patrimonio maggiore dell’attacco giallorosso, ma andare a scomodare un mostro sacro come Gabriel Omar Batistuta, dicendo erroneamente che “a Natale con la Roma aveva fatto pochi gol e a fine stagione ha finito con più di 20 gol”… bisogna sempre controllare la fonte.


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