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Top&Flop Roma-Catania

di Emanuele Melfi

I top&flop di Roma-Catania

TOP

Un mito - Dopo 55 anni di onorata carriera, Giorgio Rossi lascia la Roma. Un uomo d'altri tempi che ha dedicato tutta la sua vita alla causa giallorossa. Prima dell'ultima casalinga di uno sciagurato campionato, il dg Baldini gli ha consegnato una targa mentre Totti, De Rossi e Perrotta una maglia autografata con il suo nome. Non basterebbe un libro per raccontare la meravigliosa storia di quest'uomo, lo striscione che gli ha dedicato la Sud racchiude il pensiero di tutti i tifosi giallorossi "la Curva ti rende omaggio, lode a te Giorgio Rossi".

Re Totti - Una doppietta e un rigore sbagliato. E' l'unico che prova a dare la scossa, che prova a mettere quel pizzico di cattiveria in più, uno dei pochi a sentire il peso della maglia. Avrebbe voluto festeggiare con una vittoria la sua partita numero 500 in campionato, ma deve "accontentarsi". A fine gara dichiara: "E' tutta colpa mia, ho sbagliato il rigore, me ne assumo la responsabilità da capitano, perché penso sia giusto così". Fiabesco.

 

FLOP

 

Le poche speranze di raggiungere l'Europa League si sono dissolte - con molta probabilità - al triplice fischio dell'arbitro Peruzzo. Ci si aspettava di più da una squadra ancora in lotta per un posto nella seconda competizione europea, soprattutto perché il Catania non aveva più obiettivi se non quello di chiudere bene una stagione andata ben oltre le aspettative. Il rigore sbagliato da Totti ha sicuramente aumentato la pressione, ma la squadra ripete sempre gli stessi errori. Errori che l'hanno portata, a meno di miracoli, a chiudere il campionato al settimo posto.


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