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Triestina-Roma 0-1 - Top & Flop

di Luca d'Alessandro
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro

TOP 

JMPRONTE DIGITALI - Neanche un mese di lavoro con la squadra. Una squadra non completa, ma già si vedono le impronte digitali di Mourinho. La squadra è aggressiva (anche troppo, vedi Zaniolo), non lesina sui contrasti e riesce a essere molto compatta. Per il gioco c'è da attendere, o forse non è così importante rispetto al fine ultimo: la vittoria.

ZERU GOL - Terza amichevole e ancora nessun gol subito. Ovviamente le avversarie erano ancora di categoria nettamente inferiore della Roma, ma come successo col precedente allenatore, gol subito dal Trastevere (Serie D), è sempre importante non subire gol e/o soffrire poco o nulla, anche in amichevole. 

ZALESTO - Dopo il gol vs il Manchester United, Nicola si ripete contro la Triestina. È sua la rete che consegna alla vittoria, chiesta da Mourinho prima della partita, alla Roma. Sul tiro di El Shaarawy è il più lesto di tutti a centro area. 

10 NELLA METÀ CAMPO AVVERSARIA - Per chi considera Mourinho un allenatore difensivista e basta. La Roma ha giocato con un terzino, il destro, come ala aggiunta, Villar che veniva a prendere al palla dai difensori almeno 10-15 più in avanti rispetto a quanto faceva con Fonseca, ma soprattutto, nel secondo tempo, in fase di possesso palla c'erano ben 10 giallorossi oltre la propria metà campo. Senza contare il fatto che la Roma finisca la partita con un 4-1-4-1, formato da ben 5 attaccanti. 

L'ESPERIMENTO - In attesa di Vina, Mourinho prova Ibanez per 45' sulla fascia sinistra. Il brasiliano si comporta bene, senza commettere errori. 

BOVE - Uno dei migliori in campo, se non il migliore. In mezzo al campo si fa sentire la sua presenza in tutti i sensi. Ottima visione di gioco e personalità.


FLOP 

FUORI DAL GIOCO - Mkhitaryan. Non brillano molto i titolari d'attacco nel primo tempo, ma tra tutti l'armeno sembra essere il più avulso dalla manovra, troppo defilato sulla sinistra.

NERVOSISMO - Troppo, quello di Zaniolo dopo un contatto con il difensore della Triestina. Probabilmente vuole evitare possibili ricadute visti i brutti infortuni patiti, ma rivedendo il replay, sembra "scattare" dopo che viene colpito involontariamente da un pallone calciato verso la posizione del fallo.

1 vs 1 - Per giocare in questa maniera occorre vincere i duelli contro gli avversari. La differenza tra il primo e il secondo tempo la si nota per le accelerazioni di El Shaarawy che parte in dribbling e facilità la manovra giallorossa. 


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