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TRIGORIA - Garcia: "Nainggolan? Non è il momento di parlare dei singoli". FOTO! VIDEO!

di Claudio Lollobrigida
Fonte: dall'inviato Alessandro Carducci

A partire dalle 12.45 - nella sala stampa del centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria - il tecnico della Roma Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti per presentare alla stampa la sfida di domani contro il Milan. Come di consueto, Vocegiallorossa.it propone la diretta testuale delle parole del mister.

Chi ha la gara più difficile tra Roma e Lazio?
"Io mi occupo solo di Milan-Roma, le altre cose non mi interessano. Dobbiamo essere concentrati, la parola concentrazione la sentirete tanto in questa conferenza. Mi interessa solo questa partita, dobbiamo continuare sulla stessa strada a Milano. L'obiettivo sarà vincere, come da quando sono qua".

 

Cosa teme del Milan?
"Se parliamo di Destro, sappiamo che è talentuoso. Ma adesso è del Milan e io parlo solo della Roma. Le condizioni dell'avversario le consideriamo ma la cosa più importante è la Roma e quello che farà per vincere questa partita. Mi interesso solo di questo, il resto lo mettiamo in conto per non soffrire la qualità avversaria e colpire per vincere".

 

Come stanno Doumbia e Keita?
"Oggi si sono allenati normalmente, dobbiamo valuteremo Ljajic ma dovrebbe recuperare. Domani vedremo con un piccolo allenamento la mattina, ma piano piano ritroviamo tutti tranne che per le lunghe assenze".

 

Perché la Roma tiene meno il pallone?
"E' una scelta in alcune partite specifiche, anche quando abbiamo pareggiato siamo sempre andati in vantaggio. Ho scelto di far compattare di più la squadra dietro per ripartire in contropiede. E' uno dei parametri che hanno portato a questa scelta, poi c'è il modulo dell'avversario. Ripeto che mi adatto per fare in modo di far gol e dare problemi all'avversario, non all'avversario stesso. E possiamo adattarci per cancellare le loro qualità, come gli attacchi di Napoli, Genoa e Sassuolo. Domani però la storia può essere totalmente diversa o uguale, non lo sappiamo".

 

Totti rischia di diventare un capro espiatorio per le cose che non vanno?
"Lasciatelo tranquillo il capitano, è un grande campione e ogni settimana si parla di lui. Può iniziare la gara o entrare dopo, conta solo vincere a Milano e avere i giocatori al 100% mentalmente e fisicamente. Ma il capitano va lasciato tranquillo".

 

Come è cambiata la Roma con Doumbia rispetto a Destro?
"Sono due giocatori d'area, in generale non cambia nulla. Poi non sono proprio due giocatori uguali ma ci sono pochissimi cambiamenti, sono due bomber a cui piace il pallone vicino alla porta".

 

Sul futuro di Nainggolan:
"Ogni giocatore è importante, tutti allo stesso modo. Qui torniamo alla concentrazione, non c'è nemmeno un secondo per essere distratti o pensare alla propria posizione personale. Ognuno deve essere concentrato sul collettivo e pensare alla gara che arriva. Poi ognuno farà le proprie cose con la società, ma non è il momenti di parlare dei singoli, devono solo fare la differenza in campo per far vincere la Roma".

 

L'ambiente va aiutato?
"Rispondere non mi aiuterà per la gara di domani. Parlo di campo perché sono l'allenatore, devo far lavorare la squadra per vincere le partite sul rettangolo verde".

 

Keita è pronto per i 90 minuti?
"Penso di sì, ha recuperato da questo problema al ginocchio e per questo lo abbiamo gestito. Però è tornato, si è allenato normalmente e si sente bene. Avere più giocatori permette di avere cambi e aiutare la squadra a vincere".

 


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