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TRIGORIA - Spalletti: "Stadio? Si trovi una soluzione. Gerson in punizione in Primavera? Una cazzata. Domani il campo non sarà buono"

di Redazione Vocegiallorossa

Luciano Spalletti parlerà alle 14.00 in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina. Vocegiallorossa.it vi offrirà come di consueto la diretta testuale dell'evento: "Jesus rientrerà in gruppo, Perotti farà un lavoro individuale. Si valuteranno le risposte ma domani è out. Florenzi prosegue nel suo recupero mentre Vermaelen ha un problema alla mano, ha una contusione rimediata in allenamento. Ora è fermo e bisogna vedere come farlo allenare nei prossimi giorni".

Dopo la gara del girone di andata lamentò una mancanza di cattiveria della squadra. Roma diversa rispetto a un girone fa?
"C'erano stati degli episodi che avremmo potuto interpretare diversamente ed è quello cui dobbiamo dare più attenzione. La squadra è maturata, è cresciuta e può ancora migliorare. Dobbiamo essere bravi a metterci qualcosa di più sulla velocità del gioco offensivo. Come quadratura, dobbiamo mantenere quello che stiamo facendo, al di là dei tre gol di Genova. Non stiamo attraversando un brutto momento. Non ci sono state prestazioni eccezionali nelle ultime partite ma stiamo bene".

La Fiorentina?
"Capita di passare un momento di difficoltà e a loro è successo, come capita a tutti. Ora sta molto bene, si sono riorganizzati bene, hanno ritrovato calciatori forti, la condizione di alcuni calciatori forti e sono forti. Hanno fatto risultato nelle ultime partite, con delle buone prestazioni. Sarà difficile".

Stadio?
"Per quello che si è visto in giro per il mondo ci sono sempre risvolti positivi per l'economia della città. Sentivo la mia società, i dirigenti, e ho visto i soldi già investiti nel progetto. Non voglio parlare di politica, spero non c'entri nulla la politica, si tratta di possibilità di investimento per il Paese. Quando vado in Inghilterra vedo investitori stranieri, arabi, russi, hanno investito dei soldi. Lo stadio lo fanno loro, lo pagano loro, chiaramente bisogna rispettare delle regole ma non bisogna mandare il messaggio secondo cui sia una minaccia dalla quale difendersi. Si tratta di un'opportunità. Giusto approfondire la situazione, giusto che se ne parli in maniera corretta per quelle che sono le regole ma poi va trovata una soluzione perché è giusto così. Quando vado in Paesi con meno potenzialità trovo sempre degli stadio migliori rispetto all'Italia. Non sono il solo a pensarla così. Tramite un confronto professionale bisogna trovare una soluzione che metta tutti d'accordo".

Chiusa la lotta scudetto? Priorità al secondo posto?
"Bisogna rimanere attaccati a tutto ciò che è possibile. La Juve corre forte, guardando loro bisogna trovare stimoli nuovi per fare meglio. Dobbiamo continuare a credere che sia tutto ancora possibile. Juve e Napoli sono entrambe squadra che impongono di vincere sempre. Sono costruite bene, sono anni che si lavora dietro a questi progetti. Il Napoli ha un progetto col suo allenatore, chiedere giocatori per giocare quel calcio lì. Il presidente e la città sono ambiziosi. La Juve è davanti per molti aspetti ed è l'unica ad avere lo stadio proprio. Essere in loro compagnia significa essere una squadra forte".

Si è esposto sulla questione stadio, ha anche avuto un contatto con il minsitro Lotti per le barriere. Sente la necessità di dover fare qualcosa in più anche fuori dal campo?
"Non sento alcuna necessità. Ho il dovere di far bene il mio lavoro: la squadra, in determinati momenti, ha fatto un buon calcio. Ha usato tutte le qualità che aveva, vincendo diverse partite. In altri momenti, devo fare meglio il mio lavoro e devo pensare a questo. Abbiamo dirigenti molti bravi. Il progetto stadio dimostra come vogliano dare un futuro importante a questa società e a questa città. Non sono competente per queste cose: chiaramente, se si parla di barriere e parlo con il Ministro Lotti lo si fa non per amicizia ma per professionalità. Il fatto che ci conosciamo da tempo rende il contatto meno formale. Di certo, queste cose non si fanno per amicizia. Bisogna essere responsabili nei comportamenti. Allo stadio ci devono andare le famiglie, i bambini. Bisogna divertirsi allo stadio, è la volontà di queste persone. Chi vuole stare casino deve stare a casa. Il calcio è una cosa, il fare casino è un'altra. Qualsiasi tipo di barriere non è mai sintomo di libertà. Bisogna però comportarsi bene. Se le regole dicono che ognuno debba stare al proprio posto bisogna stare al proprio posto. Regole, civiltà, giusti comportamenti".

Gerson in Primavera una scelta sua? Che risposte ha avuto da lui e da Grenier?
"Sì, è stata una scelta mia ma non è stata una scelta strana. Ha giocato solo perché giocavamo martedì. Non è stata una punizione, altrimenti non avrebbe fatto il capitano. Li abbiamo fatti giocare perché avevano bisogno di giocare. Ha passato 3-4 giorni a parlare del suo trasferimento e noi abbiamo deciso di farlo giocare perché c'era la possibilità. Ha bisogno di giocare, così come Grenier, così vediamo com'è nella realtà. Dire che l'abbiamo fatto giocare in Primavera per punirlo è una cazzata".
 

Domani avrete contro Borja Valero e Badelj, accostati molto alla Roma. Cosa avrebbero potuto aggiungere?
"Giusto da parte sua chiedermelo ma, dal punto di vista mio dell'allenatore, è giusto parlare di cose pratiche. Sono contento dei giocatori che ho. Non ho rimorsi sulle richieste che ho fatto alla società. Loro sono due calciatori forti ma io ne ho due altrettanto forti in quei ruoli. Nel mercato abbiamo fatto anche altri nomi. Borja Valero lo vogliono tutti. Dove lo metti sta, anche nel Barcellona, nel City, nel Manchester United. Abbiamo poi fatto altre scelte, importanti allo stesso modo. Loro sono forti, hanno un gioco, hanno una società forte. Sarà un confronto di alto livello. Se un giocatore domali leggesse che io avrei voluto Borja Valero o un altro sarebbe un limitare le sue qualità".

Qualcuno della squadra le ha chiesto di rinnovare il contratto?
"No, non penso interessi molto a loro. Quello che ho detto è stato chiaro e rimane così fino in fondo. I contratti bisogna meritarli con i risultati. Ci sono delle scadenze, certo, ma si arriva fino in fondo così. Non rispondo più su questo".

I giocatori possono essere distratti da tutti questi discorsi sulle barriere e sullo stadio? La Sindaca Raggi ha invitato Totti in Campidoglio? Se lei fosse invitato andrebbe?
"Roma ha degli echi facili e i giocatori devono avere la personalità per assorbire anche qualcosa di diverso. Per noi è una gara fondamentale e dentro lo spogliatoio si parlerà soprattutto di questo. Se poi si può fare qualcosa anche per la crescita del club si fa anche questo ma la gara è fondamentale. Campidoglio? Non ho i titoli per parlare con nessuno. Con la Raggi andrà il presidente, il dg, quelli competenti per questo confronto. Io devo fare meglio il mio lavoro".

Come sta fisicamente la Roma?
"No, no, ci siamo dimenticati che il Cesena andava fortissimo. Ho visto Rodriguez scattare con Manolas e Rudiger e tenere botta a campo aperto. In Inghilterra succede ogni anno che le squadre forti possano essere eliminati da club più piccoli in Coppa. Loro avrebbero meritato i supplementari. Noi siamo migliorati nella ripresa, abbiamo fatto vedere di saper cambiare alcune cose ed è giusto che abbiamo avuto accesso alla semifinale".

L'Olimpico dopo la gara di rugby potrebbe condizionare la partita?
"Ci siamo informati stamattina con il Coni se si fosse sistemato il campo. Sonos tate sostituite le zolle in una porta e anche questa è una tutela da fare. Bisogna tutelare lo spettacolo. Anche il tempo non aiuta dato che oggi e domani pioverà quindi non ci sarà un bel terreno di gioco. Lo spettacolo sarà godibile perché sono due squadre forti entrambe".

I contratti sono legati ai risultati. Quali sono questi risultati?
"La via di mezzo la valuteremo quando avremo gli elementi. Se si arriva secondi, se si creano presupposti di crescita, oppure vincere. Si arriva in fondo e valuteremo questo".

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