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TRIGORIA - Spalletti: "Strootman e Manolas devono provare, giocano Alisson, Gerson e Totti. Dopo Napoli non si torna indietro"

di Gabriele Chiocchio
Fonte: Dagli inviati Alessandro Carducci e Marco Rossi Mercanti

Il tecnico Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Austria Vienna.

"Diciamo subito le cose meno belle, si parla di quelli che mancano e sono diversi. Ci sono gli stessi Mario Rui e Nura che proseguono la riabilitazione, su Vermaelen non si può dire nulla di certo, Peres e Perotti sono noti, Seck ha subìto ieri un trauma alla caviglia e non può essere disponibile. Strootman bisogna che provi oggi, ha bisogno di provare oggi, probabilmente nella migliore delle ipotesi non è possibile averlo per tutta la gara. Va guardato bene anche Manolas, che ha un po' di fastidio".

Nelle ultime due partite la Roma non ha concesso tiri a Icardi e Gabbiadini ha giocato solo 10 palloni. Ritiene di aver trovato l'assetto giusto in difesa?
"È da qualche partita che mostriamo più equilibrio e un maggior atteggiamento di collaborazione, che riguarda tutta la squadra. Abbiamo fatto bene sottopalla, ci siamo difesi nel secondo tempo tutti insieme, non che tre rimanevano alti e la squadra restava sgranata, l'essenziale è essere squadra".

Cosa vorrebbe migliorare della gara di Napoli e cosa tiene?
"Tengo tutto, anche quello che bisogna migliorare è una fase importante, un modo di porsi dei traguardi. Quello che bisogna migliorare è questa qualità di essere così bravi a sfruttare quello che passa il momento. Non aspettare che accada, non sperare nemmeno che accada, ma sfruttare quello che sta succedendo. Quello che è successo in quella partita poteva essere sfruttato meglio. Abbiamo vinto la partita, abbiamo portato a casa un risultato importante, però ci son capitate molte cose che non siamo riusciti ad usare nella loro completezza".

Nella sosta per le nazionali, Szczesny ha detto che non ha giocato con l'Astra Giurgiu perché era una gara già vinta. Serve più concentrazione?
"La formazione la faccio io, non ha giocato perché non l'ho fatto giocare. Ognuno, dentro il lecito, può dire quel che vuole. Domani sera non rigioca, gioca Alisson. Non so se gli determinerà un altro scatto. In generale si fanno delle scelte e si tiene in considerazione il lavoro. Alisson fa vedere di poter essere usato, gli si dà spazio in funzione delle mie scelte e le mie ricerche. Domani sera gioca Alisson".

Gerson?
"Lui è uno che ha velocità di piede, ha qualità di piede, è uno che in base a questo può anche  giocare più a ridosso della linea difensiva avversaria. Poi però dipende dagli altri, se ti danno il tempo, perché non è rapidissimo di gambe, di avere le tue qualità, di poter usare le tue qualità e i tuoi difetti. Se lo tiri dietro cinque metri, lui ha più spazio, è più difficile marcare un uomo distante dall'area, vicino all'area lo limiti più facilmente. Posso anche portarlo indietro di 7-8 metri, davanti alla difesa. Nell'organizzazione c'è la possibilità di usare tutte le qualità, poi ci vuole sostanza, ci vogliono altre cose, va fatto un ragionamento di squadra. Questo è il mio pensiero, poi me lo dirà lui vedendolo giocare in base ai suoi risultati, domani gioca".

Come sta Nainggolan? Vermaelen ha ripreso a correre e si è rifermato o il programma prosegue senza intoppi?
"Radja sta meglio, sta bene, perché a Napoli ha fatto una buona partita, poi lui ha questa difficoltà che ci ha abituato a essere un superman quando è in campo, ha quel vestito lì perché arriva ovunque, sa fare tutto, sviluppa quello che vogliamo da lui e dà contributo ai compagni. Questo è più difficile da fare ora ma sta bene. Vermaelen bisogna provarlo, questo tipo di infiammazione è nello stimolo vero che riesci a valutare quanto può tornare indietro, nell'andarlo a stuzzicare è chiaro che c'è sempre una reazione. Bisogna vedere se il tornare indietro è gestibile o gli ricomporta di fermarsi".

Teme un calo? Ritiene che la squadra abbia raggiunto quell'equilibrio e quella  tenuta mentale valida per le due competizioni?
"Nel confine sull'accontentarsi c'è la descrizione del carattere che hai. Se per aver fatto una buona vittoria ti senti più tranquillo e appagato non hai carattere, secondo me per quello che vedo io è una complicanza che voglio creare a loro, no non si torna indietro dalla prova che abbiamo fatto, dal punto che abbiamo raggiunto. Si sta qui ora, guai a chi torna indietro. Chi torna indietro avrà difficoltà a rimontare sopra".

Giocherà anche Totti?
"Non so se è una cosa a cui tengo solo io, però vi posso informare di qualcosa di più del senso delle vostre domande. Con me ha fatto 99 gol, se ne facesse un altro arriverebbe a 100, io ci tengo. Secondo me non ce la fai ad arrivare alla soddisfazione mia di fare 100 gol con me. Li guardo anche io i numeri, è anche la sua centesima partita internazionale. Gioca Francesco Totti, può dare un contributo".

Che partita si aspetta? Fink ha detto che spera che li sottovaluterete...
"Loro sono una squadra non facile da affrontare, i miei calciatori lo sanno e lo vedranno. C'è questo Kayode che è velocissimo, che fa distanze, crea problemi. Hanno Tajouri che è uno che ha fatto 5 gol, ha un mancino eccezionale, non ha giocato molto e se sta fuori immagino quelli che giocheranno. Hanno giovani interessantissimi e gli stessi nostri punti, di cosa parliamo? Abbiamo assolutamente bisogno di fare un'altra prestazione e di fare un'altra vittoria, la formazione che scelgo, nonostante abbia pochi uomini, non la faccio per dare contentini. Se uno non se lo merita non accontento nessuno, come ho già detto quello è il modo per perderle le partite. Per cui sono convinto che faremo un'altra buona prestazione, ieri abbiamo sviluppato quello che dovevamo fare e ho visto i giocatori con l'occhio giusto".


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