Mia Hamm, una leggenda del soccer femminile nel CdA giallorosso

27.10.2014 20:48 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Mia Hamm, una leggenda del soccer femminile nel CdA giallorosso
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Da oggi c’è un membro davvero speciale nel Consiglio d’Amministrazione della Roma. Si tratta di Mariel Margaret Mia Hamm, nome che ai più degli appassionati di calcio italiani dirà poco, ma che col pallone ci sapeva davvero fare: è stata infatti una delle più forti calciatrici di tutti i tempi, l’unica, insieme alla connazionale Michelle Akers, a far parte del FIFA 100, lista dei 125 migliori calciatori viventi al momento della sua stesura nel 2004, affidata appunto alla FIFA con la supervisione di Pelè.

Mia Hamm nasce a Selma, in Alabama, il 17 marzo 1972 e conosce il calcio proprio in Italia, precisamente a Firenze, meta di uno dei tanti trasferimenti della famiglia, giacché il padre era pilota dell’Aeronautica americana. Dopo aver frequentato la Notre Dame Catholic High School a Wichita Falls, Texas e la Lake Braddock Secondary School a Burke, Virginia, con cui vince da attaccante il campionato statale del 1989, Mia entra nell’Università del North Carolina (la stessa di un certo Michael Jordan), conquistando quattro campionati NCAA su cinque, non facendo en-plein non per demerito, ma per un lieve contrattempo, visto che nel 1991 la Hamm partecipa alla Coppa del Mondo femminile in Cina, vincendo anche quella a soli 19 anni e segnando anche un gol decisivo nel 3-2 alla Svezia nel match d’apertura.

La carriera di Mia Hamm nella nazionale femminile di calcio statunitense è però solo all’inizio: nel 1995 ecco la seconda partecipazione iridata e un terzo posto con due gol alla Cina, uno ancora nella partita di esordio e uno proprio nella finale per il bronzo. È medaglia d’oro, ma olimpica, un anno più tardi ad Atlanta, prima del bis iridato del 1999. Completano il suo palmares l’argento olimpico di Sydney, il bronzo mondiale del 2003 e un altro oro nel torneo a cinque cerchi di Atene nel 2004, anno del suo ritiro. Negli ultimi anni della sua carriera, Hamm assiste anche alla nascita del calcio professionistico femminile negli USA, con due anni di militanza a Washington e un titolo anche lì, nella Founders Cup.

275 presenze e 158 gol con la maglia della Nazionale USA e due volte FIFA World Player of the Year (2001 e 2002), Mia Hamm è dunque un autentico simbolo di un movimento, quello del calcio femminile, decisamente diffuso negli Stati Uniti d’America e potrà aiutare la Roma a far breccia nel cuore degli appassionati di soccer d’oltreoceano. Con il suo inserimento nel CdA giallorosso, la proprietà americana può aver pescato un jolly davvero interessante nel suo progetto di espansione del brand Roma.