Umiltà e applicazione: l'ascesa di Gerson

di Simone Ducci
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Simone Ducci
articolo letto 13785 volte
Foto

Contro il Benevento la Roma è tornata a vincere all’Olimpico dopo quasi due mesi di astinenza (1-0 sul Cagliari nella sofferta vittoria dello scorso 16 dicembre). Artefici del successo sono stati sicuramente gli attaccanti, autori di 4 gol sui 5 segnati. Un particolare che, però, non è passato inosservato è stato il vedere il reparto di centrocampo girare in maniera piuttosto armoniosa, benché orfano di diversi elementi, tra cui Pellegrini, Nainggolan e De Rossi (quest’ultimo entrato solo nei minuti finali).

Ad orchestrare il gioco, infatti, ci ha pensato il giovanissimo Gerson, autore di una prestazione ordinata e aggressiva in mezzo al campo e sempre al centro della manovra con eleganza e una buona dose di personalità. Il classe ’97, nonostante la giovane età, si è piazzato nel fulcro delle azioni, raccogliendo i palloni sin dai propri difensori per poi dettare i tempi per gli inserimenti degli attaccanti. Dati alla mano, infatti, il brasiliano ha realizzato 60 passaggi nei 90’, dei quali l’86,7% andati a buon fine nella metà campo avversaria. A valorizzare questi dati ci sono anche quelli relativi alle occasioni create (2) e quello relativo all’assist fornito a Ünder nel suo secondo gol.
La prestazione del brasiliano, però, non si è relegata solo alla fase di impostazione ma anche (e soprattutto) a quella di interdizione. Vista l’assenza di De Rossi, l’ex Fluminense si è posizionato sulla linea mediana del campo, combattendo con grande aggressività e caparbietà contro i veloci centrocampisti campani, sempre pronti a partire in contropiede alla prima occasione utile: Gerson ha, infatti, terminato la gara con 7 duelli vinti, 2 contrasti aerei portati a casa e ben 9 palloni recuperati, bottino di tutto rispetto. 
Con un Gerson in queste condizioni, dunque, e un reparto offensivo in via di guarigione (doppietta di Ünder a parte, domenica Dzeko ha ritrovato la via del gol e Defrel si è finalmente sbloccato in maglia giallorossa), Di Francesco potrà tornare a disporre di un buon numero di scelte, più o meno, equivalenti per affrontare il periodo (forse) più importante e decisivo dell’intera stagione: in poco più di un mese, infatti, i giallorossi saranno chiamati a dare un indirizzo preciso alla propria stagione, disputando ben 7 partite, di cui 2 negli ottavi Champions League contro lo Shakhtar Donetsk e 5 in campionato contro Udinese, Milan, Napoli, Torino e Crotone. Per la Roma di Di Francesco il futuro non può che essere adesso.  


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI