Cambio Campo - Petiziol: “L’Udinese vuole stupire, la Roma con Mou può sognare”

04.09.2022 19:00 di  Emiliano Tomasini  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
Cambio Campo - Petiziol: “L’Udinese vuole stupire, la Roma con Mou può sognare”
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Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Lorenzo Petiziol di Tuttoudinese.it, con il quale abbiamo parlato di Udinese-Roma.

La sensazione quest’anno è che il campionato sia come spaccato in due tra le prime della classe e le ultime che lottano per non retrocedere. L’Udinese – con Torino e Sassuolo – forse fa eccezione e sembra essere in un limbo. Quali sono gli obiettivi e soprattutto gli stimoli di questa squadra?
“Fare previsioni è prematuro, il calciomercato è appena finito. Le squadre si devono ancora assestare. L’obiettivo dell’Udinese è migliorare il risultato dello scorso anno, quindi finire nella parte sinistra della classifica. L’altro obiettivo è valorizzare i tanti giovani acquistati. Poi in base all’andamento della stagione si vedrà. Questo è un campionato stranissimo, perché sarà fermo tante settimane e da gennaio in poi si lotterà davvero per qualcosa. Fino a novembre – secondo me – tutte le squadre proveranno ad assestarsi nella migliore posizione possibile, poi da gennaio inizierà il vero campionato. L’Udinese, come tutte le altre squadre, si sta ancora rodando, però è una buona squadra. Ha qualità e fisicità, può fare un buon campionato. La squadra ha voglia di stupire”.

In estate è arrivato Sottil, cosa ha portato di nuovo e cosa ha mantenuto?
“Di nuovo ha portato poco. Lui voleva cambiare modulo passando alla difesa a 4, ma nell’Udinese ormai c’è una sorta di DNA dai tempi di Zaccheroni e si gioca sempre con la difesa a 3. Sul piano tattico ha portato poco e niente, ha cercato di mettere gli uomini giusti al posto giusto. Ha inserito due nuovi giocatori in campo: Bijol in difesa e a centrocampo Lovric, che è un giocatore molto dinamico e intelligente”.

È una novità vedere Pereyra a tutta fascia, come sta rendendo in questo ruolo? Non è un po’ limitato giocando così?
“Chiaramente non è il suo ruolo. Lo scorso anno c’era Molina, che è andato all’Atletico. Il suo erede sarebbe dovuto essere Soppy, ma anche lui è partito ed è andato all’Atalanta. Hanno acquistato Ebosele, che però non è ancora pronto per giocare titolare in Serie A. Sottil ha provato Nehuen Perez, che però è stato un disastro. Così è nata la soluzione Pereyra. Per il momento è una soluzione tampone, lui ha grande qualità e si sta sacrificando molto. Negli ultimi giorni di mercato è arrivato Ehizibue, dovrebbe essere lui il titolare per la stagione, con Pereyra che può tornare in mezzo al campo, dove è sicuramente meno sacrificato e può sfruttare meglio le sue qualità. Contro la Roma comunque dovrebbe giocare ancora Pereyra esterno. Spero possa tornare presto in mezzo al campo perché sulla fascia è sprecato”.

Makengo è un giocatore che sta crescendo molto. In estate è stato accostato a diversi club, anche alla Roma dopo l’infortunio di Wijnaldum. Che giocatore è e dove può arrivare?
“È un giocatore che per fermarlo devi sparargli. Ha piedi buoni, sa coprire, sa interdire, ha fisico e ha grande volontà. È un giocatore completo, per l’Udinese è indispensabile. È ancora giovane e può ancora migliorare, è un giocatore di una prospettiva incredibile. Vorrei parlare però anche di Samardzic, che è un giocatore di una grandissima classe. Per me non può stare in panchina un giocatore del genere. Ha una qualità incredibile. Ha tiro, corsa, interdizione, visione di gioco, dribbling. È serio, lavora tanto e aspetta la sua occasione. Gioca sempre solo 10 minuti e fa sempre benissimo. Bisogna trovargli un ruolo in squadra perché è un giocatore veramente di qualità”.

Arriviamo alla partita, che partita ti aspetti tatticamente? Come si affronteranno le due squadre?
“Mi aspetto una partita molto tattica, controllata. Non si prenderanno rischi, entrambe le squadre sono molto forti in ripartenza. La Roma è sicuramente più forte dell’Udinese, ma lo era anche la Fiorentina. La squadra di Sottil ha molto entusiasmo e voglia di stupire. Poi giocare contro una grande squadra è sempre uno stimolo. Un contro è vincere contro una piccola, un altro contro una big come la Roma. Una vittoria contro i giallorossi darebbe morale, oltre che punti”.

Quale giocatore della Roma la preoccupa di più per la partita?
“La Roma per me è una delle pretendenti allo scudetto e lo dico perché c’è Mourinho. Per me è un Herrera moderno. Herrera non era un grandissimo allenatore, ma sapeva motivare benissimo la squadra. Secondo me Mou è molto simile in questo. Sa far rendere i suoi giocatori oltre il proprio potenziale. Poi la qualità della Roma è indiscutibile, è una rosa completa e non ha debolezze. Il vero valore di questa squadra, però, per me è Mourinho”.