ESCLUSIVA VG, Boniek: "Situazione analoga ai giorni che anticiparono l'addio di Spalletti"

25.10.2010 17:23 di  Massimiliano Bruno   vedi letture
ESCLUSIVA VG, Boniek: "Situazione analoga ai giorni che anticiparono l'addio di Spalletti"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

La redazione di Vocegiallorossa ha contattato Zibi Boniek, ex calciatore della Roma ed attualmente opinionista tv, per approfondire con lui il delicato momento che vede protagonista la Roma di Ranieri.

Boniek, cosa succede a questa Roma? A chi appartengono le responsabilità maggiori?

"Difficile dirlo, ho le informazioni che hanno tutti i tifosi, quando le cose vanno bene è merito di tutti mentre quando non gira per il verso giusto è colpa dell'allenatore. Di sicuro c'è una pericolosa alternanza di risultati che agisce anche sul morale dei giocatori. Inoltre il gioco stenta a prendere quota".

Quali sono le colpe dell'allenatore?

"Ranieri è un allenatore giusto per la Roma, l'anno scorso era bravissimo e non è che ora è diventato un brocco. Bisogna solo lavorare duramente e guardarsi in faccia, lavorare e parlare per uscire da questo momento molto delicato. Mi viene in mente che quando Spalletti andò via disse: "Non riesco a tirare fuori più nulla da questa squadra". La situazione sembra ripetersi ma Claudio dovrà essere abile a non ripetere quel triste epilogo".

La squadra, ieri a Parma, è sembrata divisa in due blocchi, poco movimento senza palla. Che ne pensa in merito?

"I discorsi tattici rappresentano solo una scusa. Certo, non è un momento in cui l'organico si esprime su livelli meritevoli di lode, ma è una squadra tatticamente matura. Non è quello il problema".

A questo punto, che obiettivi si configurano per la Roma nella stagione in corso?

"In campionato deve entrare nei primi cinque posti, altrimenti sarà inevitabile parlare di fallimento, di non conseguimento degli obiettivi prefissati. Claudio dovrà trovare in fretta la via d'uscita altrimenti non è affatto scontato entrare nelle prime cinque della classifica. Per quanto riguarda la Champions, credo che un obiettivo plausibile sia quello di superare il girone".

Il mercato ha le sue colpe?

"Si è fatto quel che si poteva. Adriano è stato un acquisto assolutamente inutile, grande rinforzo Borriello, ma non si è acquistato dove maggiormente serviva, ossia le fasce. Un mercato condotto in seconda linea, solo alla fine con Borriello si è salvato il salvabile".