Mancini: "Sono contento di stare a Roma. Importante vincere per rimanere attaccati all'Europa, l’atteggiamento deve essere questo"

06.03.2022 08:45 di  Andrea Gonini   vedi letture
Mancini: "Sono contento di stare a Roma. Importante vincere per rimanere attaccati all'Europa, l’atteggiamento deve essere questo"

Il difensore giallorosso Gianluca Mancini ha parlato al termine di Roma-Atalanta.

Mancini a DAZN

Cosa ti ha detto Mourinho?
“Oggi non ho preso giallo (ride, ndr), mi ha detto che non torna più in panchina perché senza di lui vinciamo sempre (ride, ndr)".

Grande partita in difesa.
“Sì, tutti noi abbiamo fatto qualcosa in più rispetto ad altre volte, l’Atalanta ha fatto solo un’azione pericolosa. Per noi sono tre punti fondamentali per restare aggrappati al treno Europa”.

Hai sfiorato un paio di gol.
“Mi dispiace per il colpo di testa, posso fare meglio”.

In cosa state migliorando?
“Sappiamo quanto sia difficile giocare contro l’Atalanta, penso che dopo l’Hellas Verona ci siamo guardati negli occhi e ci siamo compattati, l’atteggiamento e l’attitudine deve essere questo. Se mettiamo questo tipo di cattiveria in campo, c’è molta più possibilità di vincere le partite”.

Miglior partita della stagione per l’attenzione dimostrata?
“Ne abbiamo fatte diverse sotto questo aspetto legato all’attenzione, era importante giocare così. Abbiamo creato e segnato, se fai queste prestazioni contro l’Atalanta ti dà tanta fiducia. Dobbiamo pensare a giovedì che abbiamo la Conference e poi all’Udinese. All’andata abbiamo battuto l’Atalanta ma poi abbiamo pareggiato con la Sampdoria, serve continuità”.

Sembrate più coraggiosi, soprattutto dietro.
“A 3 o a 4 c’è un po’ di differenza, giocando a 3 bisogna essere aggressivi. Io, Kumbulla e Ibanez siamo aggressivi, poi Smalling è importante perché copre la profondità e ci dà fiducia. Se la pressione parte da quelli davanti, è facile per un difensore accorciare e possiamo essere più aggressivi. Voglio elogiare tutta la squadra, se giochiamo così è da parte di tutti”.

La Champions League?
“Mancano meno partite e oggi era quasi una partita spartiacque, siamo lì e dobbiamo sbagliare il meno possibile”.

Abraham?
“Tammy è un giocatore importante per noi, ha giocato con la cattiveria da vero centravanti, metteva paura ai difensori. Quando siamo in difficoltà, troviamo lui e fa salire la squadra. È veloce, è tecnico, se continua così è un giocatore importante, poi anche chi è entrato ha dato tutto per vincere”.

Mancini in conferenza.

Nei 90 minuti abbiamo visto tante cose, la capacità di fare gioco e di aspettare per ripartire. Una vittoria completa, sei d'accordo?
"Molto d'accordo, una vittoria fatta di aggressività nella prima parte di gioco, di attenzione, di voglia di provare a segnare. Abbiamo avuto 3-4 occasioni per raddoppiare, abbiamo sofferto nel secondo tempo ma siamo stati compatti, abbiamo subìto solo l'occasione di Freuler. Era importante vincere per rimanere attaccati al treno dell'Europa. Vincere così dà tanta fiducia per le prossime".

Si è vista solidità. È cambiato qualcosa?
"Tutta la squadra ha fatto una corsa in più per il compagno, anche noi difensori ne beneficiamo. Ma prestazioni così non sono merito solo dei difensori, se facessimo sempre così saremmo primi in classifica. Abbiamo commesso errori individuali, se non ci sono errori individuali rischi meno, ma oggi è stata tutta la squadra che ha fatto sì che la pressione dell'Atalanta fosse parecchio limitata".

Com'è la partita senza Mourinho? Nel secondo tempo vi siete abbassati molto: era questo il piano?
"Se hai il mister in panchina può darti accorgimenti tattici o motivarti. Il primo tempo abbiamo giocato in modo diverso dal secondo, loro non si erano mai avvicinati alla porta, non siamo riusciti a raddoppiare. Sono entrati Muriel, Boga, Malinovskiy, anche Demiral davanti ed è normale abbassarsi un po'. L'importante era rimanere compatti, non ci sono stati particolari periodi. L'Atalanta ti porta a non giocare, era rischioso perdere palla al limite dell'area. Abbiamo cercato la profondità di Nicolò e Tammy".

Il rinnovo fino al 2027 è quasi fatto? Cosa ti spinge a legarti così a lungo alla Roma?
"Non voglio parlare del contratto dopo una grande vittoria come questa, sono contento di stare a Roma, dobbiamo goderci la vittoria".

Che tipo di lavoro ha fatto Karsdorp? Sembrava un altro giocatore rispetto a Roma-Verona.
"Sappiamo tutti l'importanza di Rick, non deve essere un dramma sbagliare qualche gara. È un giocatore importante, fondamentale, lui così come Kumbulla. Bisogna stare sereni, c'è la volta che giochiamo meno bene, bisogna allenarsi per non ripetere gli errori, ma sfido a trovare qualsiasi giocatore che gioca sempre da 8 in pagella. Bisogna lavorare e non sbagliare partite da qui alla fine".

Mancini ai canali ufficiali della Roma.

La partita?
"Era importante vincere per rimanere attaccati al treno Europa, abbiamo fatto una grande partita. Vincere in questo modo ti dà fiducia e tanta voglia di vincere le prossime partite".

L'avevate studiata in questo modo?
"Sì, giocavamo in casa, con l'Olimpico così per forza ti viene da essere aggrassivo, ti spingono in avanti. L'avevamo studiata così, anche l'Atalanta fa molta pressione. Volevamo cercare di recuperare palloni alti per fargli male e cosi è stato".