Pedro: "Ho scelto la Roma perché è qualche tempo che non vince. È una sfida grande e difficile". VIDEO!

13.02.2021 08:10 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Pedro: "Ho scelto la Roma perché è qualche tempo che non vince. È una sfida grande e difficile". VIDEO!
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'esterno offensivo della Roma Pedro è stato protagonista dell'AS Roma Match Preview della gara contro l'Udinese: "Ho scelto la Roma perché avevo voglio di provare un altro campionato, di giocare in un altro Paese, conoscere un'altra cultura e un'altra lingua. Sono contento della scelta fatta per diversi motivi. Oltre a questo avevo parlato con l'allenatore e avevo voglia di far parte di una squadra vincente e di far qualcosa di importante con questa maglia. Un altro motivo è il fatto che è tanto tempo che la squadra non vince. Spero che assieme ai compagni potremo competere, come stiamo facendo ora, per vincere qualche titolo. Sarebbe molto positivo per questo club". 

Fonseca? 
"È un allenatore vincente, perché prepara sempre le partite con l'intento di vincerle. In settimana può cambiare qualcosa in termini di come portare pressione o di come giocare contro un determinato avversario e questo dimostra la sua voglia di voler vincere sempre. È un allenatore che lavora molto bene a livello offensivo. Questo mi piace molto, perché per gran parte della carriera ho giocato portando un pressing molto alto, cercando di recuperare subito la palla per arrivare velocemente alla porta avversaria. Un modo di vedere il calcio che mi piace molto, quindi per me è più facile lavorare con lui". 

Sulla città
"Stiamo vivendo un momento molto complicato, ci sono diverse restrizioni e ogni giorni si verificano nuovi casi. Per questo diventa anche difficile potersi godere la città. Ho avuto comunque la fortuna di poter vedere Roma, ho camminato per le vie del centro, ho avuto modo di vedere i luoghi principali. È una città fantastica e conosciuta in tutto il mondo, con una storia incredibile".

 Sull'accoglienza.
"Sono stato accolto bene da tutti, ogni volta che sono entrato in un supermercato, in un ristorante oppure in un negozio. Questo mi ha consentito di adattarmi velocemente".

Ti senti un leader?
"Non lo so se sono un leader, di certo ho accumulato una buona esperienza, ho giocato in molte squadre e forti come Barcellona, Chelsea o la nazionale spagnola. Gioco da molti anni, questo fa sì che i compagni ti ascoltino quando parli. Restando uniti e con questa mentalità dobbiamo continuare a lavorare per ottenere un giorno dei risultati importanti".

Sul finale di carriera.
"Purtroppo non giocherò ancora per molti anni, ma proprio per questo volevo venire qui, per provare a vincere nuovi trofei e farlo in un club come la Roma in una città in cui si vede come la gente voglia che questa squadra torni a vincere qualcosa. Speriamo di riuscirci. È una grande sfida ed una sfida difficile allo stesso tempo, ma lavoriamo tutti in questa direzione."

Sull'Europa League.
"Certo che possiamo vincerla, sappiamo che ci sono grandi rivali e ci attendono grandi partite, ogni match sarà difficile. Il Braga sarà un avversario complicato, specialmente in casa loro. Dovremo prepararla bene e giocare con intelligenza, credo che sia molto importante dato che si gioca su 180 minuti. In questo modo potremo cercare di passare il turno e arrivare in fondo. Il cammino è ancora lungo e dobbiamo affrontare le cose una alla volta. Possiamo certamente arrivare in fondo con la squadra che abbiamo. Sono partite in cui devi gestire il tempo e cercare di non subire gol, questo è molto importante nelle competizioni come Champions League ed Europa League, bisogna essere solidi e sfruttare le occasioni da gol. Questo è quello che ti consente di andare avanti. Bisogna pensare ad una partita per volta, non devi pensare di poterla vincere ma di poter essere eliminato. Questo ti porta a realizzare una partita perfetta e ad accedere al turno successivo".