Conferenza stampa - De Rossi: "Dybala gioca? Ne voglio parlare bene con lui. Serviranno forza mentale, pazienza, attenzione e grande cuore. Le parole di Gasperini? Ora non ne parlo"

09.05.2024 07:55 di  Emiliano Tomasini   vedi letture
Conferenza stampa - De Rossi: "Dybala gioca? Ne voglio parlare bene con lui. Serviranno forza mentale, pazienza, attenzione e grande cuore. Le parole di Gasperini? Ora non ne parlo"
© foto di Gabriele Chiocchio

Alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma, semifinale di ritorno di Europa League, Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa dalla sala stampa della BayArena. Vocegiallorossa.it ha seguito LIVE l'evento. 

L'ultima volta hai detto: "Se Dybala cammina, lo faccio giocare". Oggi ha palleggiato, quindi gioca?
"Nessuno verrà preservato in vista di Bergamo. Le valutazioni che farò le farò con i giocatori e i medici, ma non saranno fatte in vista di Bergamo. Dobbiamo valutare bene come sta, come stanno gli altri. Sono passati pochi giorni. Non faremo valutazioni in vista di domenica, questa partita è importante per noi e non possiamo sottovalutarla. Ne voglio parlare bene con lui, con il dottore e voglio capire bene. E qualche altra cosa non voglio dirla". 

Il Bayer Leverkusen ha dato già info sulla finale, come l'avete presa?
"Non ho visto questa cosa. Ah sì, l'ho visto. Questi sono errori ma non commessi dallo staff tecnico o dai giocatori. Sono cose che appartengono ad altro, all'ufficio biglietti o a chi gestisce queste cose qui. Penso che il Bayer squadra e staff sia ben concentrato per affrontare bene la gara e non ci snobberà. L'abbiamo visto tutti, l'abbiamo commentato, ma non ci leva il sonno e non abbiamo bisogno di altre motivazioni". 

Le parole di Gasperini?
"A te piace fare polemica eh (ride, ndr). Ero preparato a questa domanda, ma ne parleremo prima della partita con l'Atalanta, ora pensiamo a questa partita. Queste cose hanno poco a che fare con il calcio e hanno più un valore umano. Però ne parleremo più avanti se mi farete la domanda, se no neache ne parleremo". 

Cosa dovete ripetere e cosa no della partita di andata?
"Dobbiamo ripetere l'applicazione nella ricerca del gol. Quando non l'abbiamo fatto è stato perché loro sono stati bravi. Noi abbiamo pressato bene, abbiamo creato qualcosa. Anche quando l'umore e l'inerzia iniziali si erano un po' spenti, noi ci abbiamo provato fino alla fine. E questo è il miglior inizio in vista della prima partita. Sappiamo che il risultato è pesante, è difficile perché non hanno mai perso ma crederci e provarci fino alla fine, come abbiamo fatto all'andata. Sappiamo che sarà dura portare a casa il risultato, ma siamo venuti qui per questo". 

Cosa dirai ai ragazzi domani?
"A volte preparo qualcosa, a volte mi viene a braccio. Prima del Barcellona dissi ai miei compagni che mi fidavo di loro e posso dire altrettanto ai miei giocatori. Mi hanno portato loro qui grazie alle loro prestazioni e mi fido di loro. A volte basta, a volte no. Ma ho grande fiducia che faremo una grande partita per provare a fare una piccola impresa. Contro il Barcellona era in casa ed eravamo dati per spacciati, era quasi più facile prenderla a cuor leggero e trasformarla da impossibile a possibile. Il livello della squadra del Bayer è fortissimo, il Barcellona erano dei marziani. Noi abbiamo le possibilità di andare in campo e ricreare quell'atmosfera. Da lì a dire che passeremo, non è automatico ma siamo pronti per fare una partita vera e riaprire la questione". 

Il 4-4-2 con El Shaarawy o Zalewski a destra e Spinazzola a sinistra è sempre più un'opzione?
"Le idee a volte prendono forza guardando le prestazioni dei giocatori. Mettere El Sha a destra nasce per difendere meglio. Zalewski aveva giocato bene a destra in nazionale e abbiamo capito che entrambi possono giocare anche a destra. Noi non abbiamo una vera e propria ala a destra, Paulo viene molto dentro e il terzino sale molto. Rick, Zeki e Rasmus l'hanno fatto bene ma a volte mettere un esterno puro a destra ci sembrava una buona idea. A sinistra c'è Spina che lo ha fatto più volte, anche all'Europeo, ed è un'idea anche per il futuro". 

Tre componenti che servono per ribaltare la situazione?
"Forse tre non bastano, ma a volte ne basta una o due. Forza mentale sicuramente. Un po' di pazienza e tanta attenzione. Senza poi andare a parlare dei gesti tecnici. Non c'è più margine d'errore, non possiamo più sbagliare. A questi livelli gli errori si pagano. Il bello è che non era una finale e possiamo rimediare ad alcuni errori commessi quando eravamo alla pari con loro. Abbiamo ancora margine ma da ora non più. Se fosse stata una finale, avremmo perso. Questa squadra ha giocato 47 partite e non ha mai perso e in queste 47 partite ha giocato contro Borussia e Bayern, squadre che sono in finale e semifinale di Champions. Vuol dire che sono una squadra speciale e noi questo glielo riconosciamo. A volte hanno rischiato di perdere, di andare fuori in Europa League. C'è necessità di una partita perfetta. Per essere perfetti devi avere pazienza, attenzione e grande cuore". 

Ti aspetti un Bayer senza punta di riferimento?
"Non lo so. All'andata pensavamo avrebbero giocato contro una punta di peso ma sapevamo poteva esserci anche l'ipotesi falso nove e ci eravamo preparati. Questo è il bello di questo lavoro. Quando hai due giorni per preparare una gara, il primo giorno è defaticante e il secondo è preparazione gara in campo e in video. Cerchi di dare qualche informazione. Xabi potrebbe fare mille formazioni, come potremmo farne mille noi. Se dici cento cose ai giocatori, gliene rimangono in mente poco. Gli dici le più probabili e speri se le ricordino. Se poi cambia qualcosa, gliele dici prima della partita. Se poi in campo cambiano ancora, gliele comunichi dalla panchina".