Roma Club Milano "Aldo Maldera", la piccola Curva Sud della Lombardia e un progetto in continua crescita: "Ormai siamo quasi 100! Che ingiustizia le barriere nel cuore del tifo giallorosso"

11.10.2015 22:00 di  Claudio Lollobrigida  Twitter:    vedi letture
Roma Club Milano "Aldo Maldera", la piccola Curva Sud della Lombardia e un progetto in continua crescita: "Ormai siamo quasi 100! Che ingiustizia le barriere nel cuore del tifo giallorosso"
Vocegiallorossa.it

La redazione di Vocegiallorossa.it è sempre molto attenta alle attività e alla passione mostrata dai Roma Club di tutto il mondo. Ed è per questo che oggi presentiamo una interessante intervista al Roma Club Milano "Aldo Maldera", associazione cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni e che si fa portavoce della passione per i colori giallorossi in tutto il territorio della Lombardia, concessaci dal presidente Claudio Berini e dal vicepresidente Giuseppe Barra.

 

Come nasce il vostro Roma Club?
"Il Roma Club Milano, primo della città, è stato fondato nel 2010 ed affiliato all'UTR (Unione Tifosi Romanisti) ma solo da un paio d'anni - dopo che stava cadendo nel dimenticatoio - noi lo abbiamo ripreso per poterne risollevare le sorti: piano piano il club - partito come semplice ritrovo per guardare le partite insieme e andare allo stadio - è cresciuto esponenzialmente, così come le sue iscrizioni. Ad oggi, sono più di 90 i tifosi romanisti iscritti al Roma Club Milano, il terzo, in Italia, sotto questo aspetto. Abbiamo addirittura fatto la conoscenza di tifosi bergamaschi malati di Roma, scatenati come pochi ne abbiamo visti. Soprattutto le ragazze...".

Dove vi riunite per vedere le partite?
"Il nostro punto di ritrovo è l'Hemingway Café, locale milanese situato in via Vallazze. Abbiamo dovuto spostarci dalla vecchia ubicazione, il Bar Zanzibar, per far fronte a esigenze di spazio e raggiungibilità: in occasione della partita contro la Juventus, ad esempio, c'erano quasi 80 persone provenienti da tutta la Lombardia. Sembrava davvero di stare in una piccola Curva Sud!".

Com'è vivere la passione per la Roma in una pizza come Milano, dove domina il tifo per Inter e Milan?
"E' chiaro che essere qui a Milano, a 600 kilometri di distanza, è diverso che tifare la Roma nella Capitale: c'è chi si è dovuto trasferire per lavoro o per scelte di vita, ma facciamo il possibile per coltivare la nostra fede. Quando possibile, una delegazione del Roma Club Milano cerca di presenziare anche alle trasferte della Roma: lo scorso anno eravamo a Udine e a Torino contro i granata, mentre quest'anno abbiamo seguito la squadra a Verona, nell'esordio di campionato. In queste occasioni ci capita spesso di confrontarci con i ragazzi della Curva Sud e magari alcuni di loro spesso non comprendono appieno il nostro impegno e la nostra costanza nello stare vicino alla Roma, ma noi andiamo avanti per la nostra strada come abbiamo sempre fatto in questi anni. A dimostrazione di ciò, domenica scorsa siamo stati ospiti di Quelli che il calcio, celebre trasmissione in onda sulla RAI".

Quali sono le iniziative del club? Ne avete altre in cantiere per l'immediato futuro?
"Uno dei progetti a cui teniamo di più è la riffa che abbiamo organizzato per dare nuova vita ad alcuni cimeli riguardanti il mondo Roma, appartenenti al defunto di marito di una signora che ce li ha donati molto gentilmente. Così il Club - per dare nuova vita a questi gadget - ha promosso lo svolgimento di questa lotteria e l'incasso dei biglietti è stato totalmente devoluto alla Fondazione Teodora, che si occupa di clownterapia per i bambini malati. Ma ci sono altre iniziative in programma, tra cui l'organizzazione di un campionato di calcio a 7 tra tifosi appartenenti ai vari fan club della Lombardia, indifferentemente dalle squadre supportate. Naturalmente gli sforzi profusi andranno sempre in favore di nuove iniziative benefiche grazie a donazioni e tutto ciò che ne consegue. Ce ne sono poi tante altre in fase di sviluppo, emergono continuamente nuove idee con l'aumentare degli iscritti, ormai siamo quasi a quota 100!".

Un tema molto spinoso della stretta attualità è quello della divisione della Curva Sud allo stadio Olimpico. Qual è la posizione del vostro Roma Club a riguardo?
"Noi siamo assolutamente d'accordo con la protesta della Curva Sud e riteniamo che l'atteggiamento della Procura e del Prefetto non sia per nulla giusto. Noi che viviamo la Roma soprattutto in trasferta incontriamo spesso tifosi che hanno la fortuna di seguire la squadra all'Olimpico e non abbiamo assolutamente avuto la sensazione di trovarci di fronte a una situazione così grave da dover mettere una barriera in Curva Sud. Peraltro è una cosa successa solamente a Roma e in nessun altro stadio, il che è davvero un'ingiustizia. Fino allo scorso anno questo problema non c'era, perché farlo emergere proprio ora? Forse si cerca di mettere i bastoni tra le ruote alle proprietà in previsione della costruzione del nuovo stadio? In trasferta vedo sempre ragazzi tranquilli, che percorrono tanti chilometri per seguire la squadra che più amano. Lo ripeto: la posizione del Club è quella di totale vicinanza alla Curva Sud e di assoluta contrarietà circa la decisione di metterci delle barriere. La protesta in atto è sacrosanta".