Season Review - Jordan Veretout, affidabilità e dinamismo nella mediana giallorossa

11.04.2020 21:20 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Season Review - Jordan Veretout, affidabilità e dinamismo nella mediana giallorossa
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Nel corso della scorsa estate, a rinforzare il centrocampo della Roma è arrivato Jordan Veretout, in prestito per 1 milione con obbligo di riscatto - già scattato, come evidenziato nella Relazione Semestrale - a 16. Un trasferimento non semplicissimo sia per i giallorossi, in quanto c’era la concorrenza del Milan (probabilmente meta preferita del calciatore), che per lui, costretto ad allenarsi a parte nel ritiro della Fiorentina di Moena, prima di approdare nella Capitale. 

RENDIMENTO - E questo periodo di solitudine non gli ha fatto bene, giacché il francese, rimasto indietro di condizione, ha dovuto rincorrere i compagni non rendendosi disponibile per nessuna delle amichevoli precampionato, e risultando quindi non utilizzabile nelle prime due giornate di campionato, contro Genoa e Lazio, prima della sosta. I soliti sospetti su un acquisto “problematico” come altri che si sono visti da queste parti sono stati però spazzati via già nel giorno del suo esordio in giallorosso, il 15 settembre 2019 nel match vinto 4-2 contro il Sassuolo. Quello è stato il primo successo della Roma di Paulo Fonseca, e il fatto che sia coinciso con la prima del centrocampista non è del tutto un caso: nelle gare precedenti si era faticato a trovare la quadra con Cristante e Pellegrini coppia di mediani, mentre il dinamismo di Veretout ha scatenato un effetto domino positivo, con una mediana meglio assortita e il 7 spostato sulla trequarti (e autore di tre assist in quella partita). Un dinamismo la cui assenza nella scorsa stagione ha fatto forse balzare agli occhi un Veretout anche migliore di quanto effettivamente sia: raramente è stato peggiore dei compagni, qualche volta è stato più efficace di loro ma mai si è dimostrato un calciatore completamente dominante, come d’altronde ci si poteva aspettare se lo si aveva seguito nella Fiorentina. La caratteristica che lo ha contraddistinto - e che, in generale, lo contraddistingue - è l’affidabilità: da quando ha iniziato a giocare in giallorosso, Veretout non è letteralmente più uscito dal campo in Serie A fino alla sosta di Natale e ha giocato tra la competizione nazionale e l’Europa League 15 partite complete consecutive (da Roma-Cagliari del 6 ottobre 2019 a Fiorentina-Roma del 20 dicembre). Inoltre, se la Roma ha segnato 11 gol su calcio piazzato è anche merito del suo buon piede destro dalla bandierina, con le sue traiettorie a uscire che hanno favorito i gol di Džeko contro il Milan e Smalling contro l’Udinese: lui e Pellegrini sono state le due armi principali sulle palle ferme indirette dello stralcio di stagione trascorsa. La macchia principale di una buonissima annata resta il pallone perso al limite dell’area con tanto di rigore causato contro la Juventus, ma quello della costruzione bassa eccessivamente rischiosa è risultato un problema da risolvere un po’ per tutti.

STATISTICHE VARIE - Le 34 presenze su 36 partite disputate rendono Jordan Veretout il giocatore di movimento più utilizzato da Fonseca (insieme a lui solo il portiere Pau Lopez, davanti a Kolarov), pur essendo solo sesto come presenza in campo, 2.500 minuti. Tre gol e un assist vincente il suo score offensivo, con una buona media di passaggi chiave per il ruolo che occupa e i compiti assegnati: 1,2 a partita in Serie A, gli stessi di Diego Perotti ed Henrikh Mkhitaryan, due che normalmente giocano molto più vicino alla porta rispetto a lui. Meno bene per quanto riguarda i tiri, solo 16 con il 38% di conclusioni che hanno centrato lo specchio, dato comunque ampiamente giustificato dal ruolo che occupa. Le statistiche non lo premiano nei numeri prettamente difensivi, con 0,7 passaggi intercettati a gara in Serie A (dodicesimo nella Roma, assieme a Davide Santon) e 0,9 contrasti vinti (nono in squadra, alle spalle addirittura di Javier Pastore che ne vince 1,6 e che lo supera anche in quelli tentati, 2,1 a 2). 25 i falli commessi, quarto in squadra per numero di infrazioni commesse insieme a Smalling, alle spalle di Džeko con 30, Zaniolo con 36 e Mancini con 46. Veretout è comunque uno dei migliori interpreti del pressing alto richiesto da Fonseca: lo testimonia il dato di 1,5 palloni recuperati a partita nella metà campo avversaria. Solo Alessandro Florenzi e Amadou Diawara hanno fatto meglio di lui nella Roma.