Inter-Roma 3-1 - Top & Flop

13.05.2021 20:43 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Inter-Roma 3-1 - Top & Flop
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TOP 

PUNTO DI RIFERIMENTO - Lo è Edin Dzeko (messo fuori rosa e privato della fascia da capitano da Fonseca). Il bosniaco è l'ago della bilancia dell'attacco: rinifisce, tiene palla, si crea le occasioni, fa reparto da solo. L'unica pecca, sua croce, è quella di non riuscire a segnare in questa Serie A. Anche con l'Inter va vicino al gol, ma colpisce il palo. 

CROSS DI KARSDORP - Dopo un avvio orribile della squadra che ha finito per coinvolgere anche lui dal punto di vista tattico, torna a spingere con constanza sulla fascia. Discese mai vane, visto che il piede è di quelli delicati e serve ottimi cross, sempre pericolosi per i compagni al centro dell'area di rigore. 

PERSONALITÀ - C'è stato quel grosso errore col passaggio regalato al calciatore dell'Inter, ma quella di Darboe, a San Siro, contro l'Inter capolista è una gara di personalità, giocata senza alcun timore reverenziale, fatta di contrasti decisi e tentativi di tiro dalla distanza. 
 

FLOP 

TENUTI A GALLA DALLA JUVENTUS - L'ennesima sconfitta contro una big, la decima sconfitta fuori casa in Serie A (12 su 36 in totale). Per quanto riguarda la lotta alla Conference League la Roma si ritrova (wow) a lottare col Sassuolo a 2 giornate dal termine del campionato e a dover ringraziare puntualmente le avversarie che fermano i neroverdi, visto che con le proprie forze, non riesce a chiudere neanche questa pratica. 

MOTIVAZIONI - Da una parte l'Inter campione d'Italia, ma con il problema legato agli stipendi da pagare, dall'altra una Roma che prova a consolarsi con l'aglietto della Conference League, da una stagione amara. A parti invertite molto probabilmente, ne siamo stati testimoni in passato, il risultato sarebbe stato, diverso, l'approccio alla gara anche. Dopo 20' la Roma è sotto 2-0 e crolla a metà del secondo tempo, dopo che aveva tentato e sfiorato in più di un'occasione il pareggio. 

SANT-OFF - Tanta, troppa difficoltà sulla sua fascia. L'Inter segna due gol in fotocopia, lui rischia il cartellino rosso per una sua scivolata che permette a Sanchez di involarsi contro Fuzato. In avanti è nullo. 

PERDO - Anagramma di Pedro, l'uomo che doveva portare, dall'alto dei suoi 25 trofei, la mentalità vincente e aiutare i giovani. Ha finito per non aiutare nessuno, nemmeso se stesso. Sostituito dopo 45' in cui ha provato a fare tutto da solo, con due azioni, terminate con lui che si allunga la palla al momento del tiro. Un rientrante El Shaarawy è stato nettamente più brillante.