Lazio-Roma 0-0 - Top & Flop

di Luca d'Alessandro
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
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TOP 

L'IMPORTANZA DI NON AVER PERSO - Un pareggio che fa "vincere" la Roma. 61 punti in classifica, gli stessi della Lazio, ma per gli scontri diretti, se dovessero le squadre finire il campionato con lo stesso punteggio, la Roma sarebbe sopra la Lazio. Non solo, i giallorossi hanno passato indenni il penultimo scontro diretto del campionato. L'ultimo sarà contro la Juventus il 13 maggio, mentre sia Lazio che Inter dovranno affrontare avversarie più complicate con, dulcis in fundo, lo scontro diretto nell'ultima giornata di campionato: Lazio-Inter. 

SE GIOCHI MALE E CREI... - La Roma non brilla, appare demotivata, subisce l'avversario, ma crea 3 nitide occasioni (un miracolo, 2 pali) e costringe la Lazio a giocare in 10 uomini. Non arriva il colpo del KO alla lotta Champions ma, se questa è una squadra che ha giocato una gara normale...

3x2=0 - Dopo il Barcellona si va avanti con la difesa a tre (modulo big match? vedremo mercoledì contro il Genoa). Anche se davanti Manolas, Fazio e Jesus non avevano da affrontare Messi e Suarez, c'era la Lazio: 75 gol in campionato, miglior attacco della Serie A prima di questo turno. Il risultato è stato lo stesso: clean sheet.

CAMBI...O MARCIA - El Shaarawy decisivo nel salvare su Marusic 

 

FLOP 

INDIPENDENT DZEKO - Appena si accende il numero 9, si accende la Roma. Dopo 90' anonimi, bastano due cross fatti bene per costringere Strakosha al miracolo prima e a ringraziare la traversa dopo. 

ROMA FERMA AL PALO - P come Peres, P come palo. Dopo un primo tempo non brillante, la palla per indirizzare il match sui binari della Roma è per il brasiliano. In pieno recupero, la palla del match è sulla testa di Dzeko: palo e traversa e il conto dei legni stagionali giallorossi continua a salire. 

BASSA TENSIONE - La gara contro il Barcellona ha lasciato il segno. Non tanto per quanto riguarda le energie fisiche, ma per quanto riguarda il calo di tensione a livello mentale. Una sorta di scotto da pagare per aver raggiunto la semifinale. Con tutto il rispetto per la Lazio, i biancocelesti non sono il Barcellona e dopo lo sforzo di martedì, con già la testa a Anfield Road, i giallorossi non hanno giocato con la stessa attenzione e intensità. 


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