Ciotola: "La Roma mi piace perché punta sui giovani italiani"

04.04.2012 14:59 di  Gianluca Fiume   vedi letture
Fonte: Calciomercato.com
Ciotola: "La Roma mi piace perché punta sui giovani italiani"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Il più giovane osservatore di calciatori in Italia, Gennaro Ciotola (nato a Napoli l'1 aprile del 1990), ha rilasciato importanti dichiarazioni al portale internet Calciomercato.com, specialmente sulla ricchezza di giovani talenti che il nostro paese possiede ma che poco utilizza. Queste le sue parole:

 "Ce ne sono, ma perché puntare sui giocatori stranieri quando nel nostro bel paese ce ne sono a migliaia? Forse perché una società, prendendo un brasiliano o un argentino, pensa di scoprire nuovi fenomeni".

Ma qual'è la società che le piace di più?
"La Roma. Dopo Caprari e Viviani, ecco un altro giovane interessante: Gianmario Piscitella, classe 1993, campano di nascita ed esterno sinistro d'attacco. Cresciuto calcisticamente nel Castelcisterna, società nel napoletano dove sono cresciuti i vari Montella, Nicola Caccia e altri, è passato poi all'Empoli. La progressione palla al piede è la sua arma letale, a volte è irresistibile. Un altro campano che sta dando grandissima impressione è Gennaro Tutino, classe 1996, anch'egli un attaccante esterno di proprietà del Napoli. Cresciuto calcisticamente nella Juve Domizia, fa del cambio di passo la sua dote migliore. Molto duttile tatticamente, può giocare anche come seconda punta. Fa parte dell'Under 17 del ct Zoratto".

Ci sono altri prospetti?
"Un ragazzio che diventerà famoso secondo me è Federico Conci, classe 1996, 182 cm d'altezza difensore degli Allievi Nazionali del Sudtirol. Può ricoprire entrambe le fasce: molto veloce, ricorda il primo Christian Maggio. L'ultimo nome che vorrei fare è di una giovane promessa da poco acquistata dall'Inter prelevato dal Brescia, Lorenzo Tassi. Il classico numero 10, piede destro, si dice sia un predestinato..."

Vuole fare un appello?
"Sì, facciamo come in Spagna, creiamo le squadre B; almeno per i club piu importanti facciamo crescere questi giovani; aiutiamoli, non puntiamo solo sui stranieri. L'Italia è piena di talenti, soprattutto al Sud".