.

Graziani: "Menez rappresenta il dopo Totti. Cavani lo consigliai a Pradè"

di Alessandro Carducci
Fonte: Amore Azzurro - Radio Amore

Nel corso della puntata odierna di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore, è intervenuto l’ex attaccante della Roma, Ciccio Graziani. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: “Napoli-Roma? Sarà una partita molto bella, perché entrambe le squadre giocheranno per vincere. Il Napoli potrebbe sfruttare il fattore campo, anche se in questo inizio di stagione i risultati ottenuti al San Paolo non sono stati eccellenti. La Roma è ben conscia che il Napoli è devastante in contropiede, ma va in difficoltà quando incontra squadre che si chiudono. Santacroce? Bisognerebbe conoscere il carattere e la personalità del ragazzo per esprimere un parere. Forse, non si sente più sicuro del posto in squadra, oppure non si reputa più importante per il club. Questo giocatore ha dimostrato di avere grandi qualità. Ora spetta alla società parlare con il ragazzo e capire cosa sia successo, perché questo giocatore deve ritornare ad essere una risorsa e non un problema per il Napoli. Menez? Il francese, tra la fine dell’anno scorso e questo inizio di stagione, ha fornito un rendimento più che soddisfacente. Ritengo che il talento transalpino rappresenti il dopo Totti, anche se per ora si sta sacrificando a giocare esterno destro per lasciare spazio al capitano romanista. Tuttavia, il suo ruolo naturale è quello di trequartista dietro le due punte. Cavani? Mi è sempre piaciuto, perché mi rivedo nel suo modo di giocare. Due anni e mezzo fa, lo consigliai a Daniele Pradè, con cui condivido un’amicizia fraterna. A quei tempi nel Palermo giocava largo sulla destra, ma ero convinto che sarebbe diventato una grande punta centrale. Purtroppo, in quel periodo la Roma aveva delle difficoltà economiche e non poteva permettersi questo investimento. Non so se riuscirà a mantenere questa media realizzativa, ma in ogni caso rappresenta un investimento importante per il futuro del Napoli. L’uruguaiano, infatti, non solo assicura un certo numero di reti, ma facendo molto movimento apre gli spazi ai compagni e fa salire la squadra. Adriano? La Roma ha fatto una scommessa, ma per ora non la sta vincendo. Il brasiliano da quando è arrivato mi sembra dimagrito solo di due etti. Si vede che è ancora pesante e macchinoso. Non è ancora l’attaccante potente e scattante che avevamo ammirato negli anni precedenti. E’ un giocatore che se ritrova la voglia di allenarsi ed il giusto spirito di sacrifico, potrebbe risultare determinate per le sorti dei giallorossi. Tuttavia, ho l’impressione che oramai sia entrato in un’aspirale in cui la fatica non lo diverte più. Se non dimagrisce, non credo possa risultare utile a nessuna squadra, tantomeno alla Roma. Lavezzi? L’argentino si muove molto in campo ed, inevitabilmente, ciò comporta un dispendio energetico notevole. Quando la fatica si fa sentire, perde un po’ di lucidità e s’intestardisce in alcune giocate. Tuttavia, il Pocho è uno di quei giocatori che mi piace vedere, perché mi fa divertire”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ