La baby difesa della Roma è la più giovane d'Italia: il confronto con le altre squadre di Serie A

30.09.2020 22:30 di  Danilo Budite  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
La baby difesa della Roma è la più giovane d'Italia: il confronto con le altre squadre di Serie A
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Nel match contro la Juventus è scesa in campo quella che, in attesa di un eventuale ritorno di Chris Smalling, è la difesa titolare. Un trio difensivo giovanissimo, composto da Marash Kumbulla (20), Roger Ibanez (21) e Gianluca Mancini (24). Il più anziano, Mancini, ha appena 24 anni e solo due stagioni piene di Serie A alle spalle, Kumbulla una stagione con la maglia dell'Hellas Verona, Ibanez una manciata di partite nello scorso finale di stagione. Un trio difensivo tanto giovane quanto promettente, visto che i tre centrali sono tra i prospetti più interessanti del nostro campionato. Con un'età media di 21,6 anni la difesa giallorossa è la più giovane del campionato, anche di parecchio considerando che dietro ai giallorossi c'è l'Hellas Verona con 23 e poi lo Spezia con 24,75. La prima big che si incontra in questa classifica è il Milan, con 26 anni di età media. Fa particolarmente impressione il confronto con la Juventus, la cui età media considerando il rientro di de Ligt tra i titolari è di 30 anni, ma contro la Roma ha giocato una difesa ancora più anziana considerando la presenza di Danilo.
Tra le altre big, quella con l'età media più bassa è l'Atalanta, con 27 anni. Lazio e Inter toccano i 29 anni, anche il Napoli ha una retroguardia abbastanza matura, con un'età media di 27,75 anni. La difesa più anziana è del Parma, ben 33 anni. La tendenza in Serie A è chiara: difesa d'esperienza e semmai maggiore freschezza davanti. Nella Roma vale il discorso inverso, l'attacco è tra i più anziani del campionato italiano, ma la difesa è di gran lunga la più giovane. Considerando un eventuale innesto di Smalling l'età media della difesa giallorossa salirebbe a 24,6 e sarebbe comunque la seconda più giovane del campionato dietro all'Hellas Verona. 

Cosa comporta una scelta di questo tipo? Sicuramente è innanzitutto un investimento ad ampio raggio. Salvo cessioni, la Roma ha potenzialmente la difesa titolare per svariati anni a venire, considerando i margini di crescita dei tre giocatori in questione. Ibanez ha mostrato sin da subito doti interessanti e anche una certa leadership, fondamentale per fare il centrale di una difesa a tre. Butatto nella mischia nel delicato periodo post lockdown sul finire dello scorso campionato, il brasiliano ha risposto presente e quest'anno ha cominciato come aveva terminato, offrendo grandi prestazioni. Kumbulla viene da una stagione da assoluto protagonista all'Hellas Verona, sorpresa dello scorso campionato. Grandi doti in marcatura e un'ottima concentrazione lo rendono un difensore attento e ordinato. Il suo primo test di fuoco, contro la Juventus, è stato positivo, al netto di un cartellino giallo rimediato per un'entrata un po' troppo energica. Gianluca Mancini infine è l'unico che ha giocato un'intera stagione con la Roma, tra luci e ombre, mostrando alcuni limiti difensivi. Col passaggio a 3 in difesa è sembrato tornare a proprio agio, anche se ogni tanto eccede nella foga e si macchia di un numero troppo alto di falli. Ma le doti, sia atletiche che caratteriali, sono ben evidenti.

Di contro, naturalmente, la giovane età toglie esperienza alla retroguardia giallorossa. Alla Roma manca il grande leader difensivo, quello che potrebbe essere Smalling, basti pensare che Kumbulla, Mancini e Ibanez contano in complesso 111 presenze in Serie A. Pagare un po' d'inesperienza può essere normale, soprattutto in alcune partite calde, come si è visto per Ibanez nell'ultimo match dello scorso anno contro il Siviglia. Può pesare anche non avere in reparto un compagno con una forte esperienza, anche se in ciò sopperisce parzialmente la scelta di mettere tra i pali Mirante, che da solo vanta più presenze nel massimo campionato italiano dei 3 giocatori che gli si piazzano davanti. Una scelta forte quella della Roma, di puntare su giovani promettenti e dal futuro spianato, una mossa che sicuramente tende un futuro roseo, ma deve essere avallata dalla consapevolezza che nell'immediato qualcosa si può pagare. 

Classifica età media delle difese di Serie A*

Roma 21,6 (Mancini, Ibanez, Kumbulla)
Hellas Verona 23 (Çetin, Gunter, Lovato)
Spezia 24,75 (Sala, Erlic, Dell'Orco, Ramos)
Milan 26 (Conti, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez)
Fiorentina 26,3 (Milenkovic, Pezzella, Ceccherini)
Cagliari 26,75 (Faragò, Godin, Walukiewicz, Lykogiannis)
Atalanta 28,3 (Toloi, Romero, Palomino)
Sassuolo 27 (Toljan, Ferrari, Chiriches, Kyriakopoulos)
Sampdoria 27,25 (Bereszyński, Colley, Tonelli, Augello)
Torino 27,25 (Izzo, Bremer, Nkoulou, Rodriguez)
Udinese 27,3 (Samir, De Maio, Becao)
Napoli 27,75 (Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Hysaj)
Benevento 28 (Letizia, Glik, Caldirola, Foulon)
Crotone 28,6 (Magallan, Morrone, Golemic)
Bologna 29 (De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Dijks)
Inter 29 (Skriniar, de  Vrij, Kolarov)
Lazio 29,3 (Luiz Felipe, Acerbi, Radu)
Juventus 30 (de Ligt, Bonucci, Chiellini)
Genoa 30,6 (Biraschi, Zapata, Criscito)
Parma 33 (Laurini, Iacoponi, Alves, Darmian)

*l'età media è calcolata considerando un teorico schieramento titolare

Prossima partita: Udinese-Roma, sabato 3 ottobre, ore 20:45
Probabile formazione (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Peres, Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.
Ballottaggi: Peres/Santon.
In dubbio: Pau Lopez, Karsdorp.
Squalificati: -
Diffidati: -
Indisponibili: Perotti (lesione muscolare), Pastore (infortunio all'anca sinistra), Zaniolo (rottura legamento crociato ginocchio sinistro).