Perchè non sognare?

24.05.2010 06:05 di  Emanuele Melfi   vedi letture
Perchè non sognare?
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© foto di Alberto Fornasari

Il secondo posto conquistato in questo campionato è stato motivo d'orgoglio non solo per i tifosi giallorossi ma, come è giusto che sia, anche per tutti i componenti dello staff tecnico e dirigenziale. "Ripartire da questa splendida stagione per costruire una grandissima Roma" dovrà essere la parola d'ordine. E l'occasione, guardando le probabili dirette avversarie, è veramente ghiotta: i giocatori nerazzurri, dopo la tripletta, subiranno sicuramente e inevitabilmente un calo di motivazioni e - fatto più importante - Mourinho non siederà più sulla panchina miliardaria di Moratti. La rosa dell'Inter rimane sicuramente sopra la media rispetto alle altre 19 squadre del campionato italiano ma la componente psicologica, si sa, è fondamentale per affrontare al meglio la nostra serie A.



Parlando di Juventus e Milan il discorso è differente; i bianconeri avranno un budget di 25-30 milioni da spendere sul mercato e arriveranno sicuramente rinforzi ma l'incognita più grande è proprio il nuovo allenatore, Gigi Delneri: preparato tatticamente, l'abbiamo visto sempre cimentarsi con squadre di medio-basso livello anche se quest'anno è riuscito a portatare la Sampdoria al risultato più prestigioso dell'ultimo ventennio. Sulla bontà del tecnico non ci sono dubbi ma c'è da superare l'esame "grande squadra". I rossoneri, invece, sono chiamati ad una vera e propria rivoluzione. Una rosa completamente (o quasi) da svecchiare, quindi, da rifondare; Ronaldinho sembra sul piede di partenza e un mercato iniziato con l'acquisto del trentatreenne Yepes non è di buon auspicio. Anche qui, come per la Juventus, c'è l'incognita allenatore: Allegri, che ha fatto cose egregie con il suo Cagliari, è chiamato anche lui all'esame "grande squadra".

Ecco perchè dobbiamo assolutamente fare un mercato all'altezza di questa squadra; Ranieri sembra aver trovato il bandolo della matassa e qualche ritocco importante a questa rosa potrebbe proiettarci nell'Olimpo del calcio italiano. Perchè non sognare?