Garzya: "Non abbiamo ancora visto il vero Abraham. Roma-Torino? Difficilmente finirà 0-0"

28.11.2021 15:14 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Garzya: "Non abbiamo ancora visto il vero Abraham. Roma-Torino? Difficilmente finirà 0-0"
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Gigi Garzya, ex difensore di Roma e Torino, è stato intervistato da "Bar Forza Lupi", trasmissione in onda sulle frequenze di Centro Suono Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Per l’Italia il sorteggio dei playoff per Qatar 2022 è stato abbastanza duro.
“Vediamo in che condizioni fisiche arriveremo, è un discorso che vale anche per il Portogallo. Potevamo andarci meglio, non penso avremo problemi con la Macedonia del Nord, altrimenti sarebbe una catastrofe. Anche il Portogallo non è contento perché noi siamo i campioni d’Europa in carica, non possiamo buttare quanto di buono abbiamo fatto sino allo scorso luglio. Siamo incappati in qualche partita storta, ma non dimentichiamoci del grande filotto di 37 partite senza sconfitte. Peccato, però, per il girone”.

Qual è il vero valore dell’Italia?
“Ci sono state partite in cui abbiamo dominato, poi non è semplice mantenere lo stesso ruolino di marcia. I periodi negativi ci sono per tutti, prima di fasciarci la testa aspettiamo queste due partite, se vanno bene come auspico riparleremo di grande Nazionale. L’importante è arrivare bene all’appuntamento”.

Joao Pedro, Ibanez e Luiz Felipe in Nazionale?
“Sono calciatori da Nazionale, questo sarà l’ultimo anno di Chiellini, penso anche Bonucci sia verso la fine della sua carriera con l’Italia. Anche Acerbi ha un’età importante, a me Ibanez e Luiz Felipe piacciono moltissimo, magari potessero giocare con noi. L’Italia ha anche Toloi che sta facendo benissimo, se riuscissimo a portare questi due, non dico che avremmo i successori di Chiellini, però avremmo le spalle coperte”.

Ibanez e Mancini saranno il futuro della Roma?
“Assolutamente, poi Mancini è già nel giro della Nazionale. La Roma ha fatto bene ad acquistare questi calciatori, nel reparto arretrato tutte le squadre stanno soffrendo perché sono pochi i calciatori veramente bravi. Ai miei tempi c’erano tantissimi difensori, c’era Cannavaro che ha vinto il Pallone d’Oro, c’erano i difensori più forti al mondo. Oggi ce ne sono pochi e chi li ha, se li tiene”.

Roma-Torino?
“Secondo me sarà una bellissima partita che difficilmente finirà 0-0. Sono due squadre che hanno qualità, vedo un Torino diverso rispetto agli anni passati, ha la filosofia di Gasperini. Non ti dà punti di riferimento, giocano molto di fisico e non verranno all’Olimpico per chiudersi. Non so dirti chi vincerà, stanno entrambe molto bene. Il Torino ha sempre perso fuori casa, anche immeritatamente. Bisogna stare attenti perché è una squadra tosta, ha una buona difesa e per la Roma sarà un bel banco di prova”.

Chi preferisci tra Abraham e Belotti?
“Dico Belotti perché, fino a prima dell’infortunio, ha fatto sempre tanti gol. Abraham deve dimostrare ancora il suo valore, non abbiamo ancora visto il vero Abraham. Fortunatamente, ci sono altri giocatori che segnano nella Roma, Belotti è una sicurezza”.

Mourinho?
“Vedo un tecnico quasi aziendalista ed è giusto che faccia così. Difficile trovare un tecnico che si fossilizza solo su un modulo, se ho 3 centrali forti devo farli giocare tutti e 3. Se mancano due centrocampisti, all’occorrenza utilizzo Mancini in quel ruolo. Mourinho si sta adattando ed è anche giusto che sia così. A volte bisogna cambiare se le cose non vanno bene, lo fanno tutti gli allenatori perché devi adeguarti a quello che hai”.