Luis Enrique: "Il mio contratto? Parlare di futuro nel calcio è utopia, non ci penso. Kjaer ha un grande futuro"

25.02.2012 11:23 di  Redazione Vocegiallorossa   vedi letture
Alessandro Carducci
Alessandro Carducci
© foto di Voce giallorossa

Alle 11.30 avrà inizio la conferenza stampa di Luis Enrique, alla vigilia della trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Vocegiallorossa.it vi proporrà la diretta testuale dell'evento.

Domani non c'è Totti, che differenza ci sarebbe tra Pjanic e Lamela in quel ruolo?
"La qualità di tutti i calciatori rende diversa l'interpretazione di quel ruolo. C'è chi va più in profondità, chi vuole la palla ai piedi ma non ci sono soltanto loro due in lizza. Posso scegliere tra 4-5 calciatori così tutti rimangono con gli occhi aperti. Lamela preferisce palla al piede, ha qualità poi per saltare l'uomo, andare nello spazio. Ci sono varie opzioni per cambiare anche durante la partita, senza anche cambiare giocatori".

Marquinho è pronto per giocare dal primo minuto?
"E' migliorato fisicamente ma non so se potrà giocare dal primo minuto, è quasi pronto ma non so se sia al 100%".

Il suo futuro?
"Parlare di futuro nel calcio è un'utopia. L'unica cosa sicura è che quando ho trovato un accordo con un signore come Baldini nemmeno penso al mio contratto. La società ha avuto fiducia in me quando le cose andavano male".

Considera Roma come un punto di partenza per una grande carriera o un punto di partenza per aprire un ciclo?
"Vivo nel presente, cercando di dare il meglio ora. Non so cosa farò dopo. Se la società vorrà, rimarrò sicuramente finché durerà il mio contratto".

Come si spiega la differenza di rendimento tra le gare in casa e quelle in trasferta?
"Ultimamente ho visto dei miglioramenti. Ad inizio anno andavamo un pochino meglio fuori e meno bene in casa. E' un processo di adattamento ad una cosa nuova, la squadra sta facendo quasi sempre ciò che vogliamo fare".

Molti dicono che sia una fortuna il suo arrivo in Italia
"Ovviamente meglio che si parli ben piuttosto che male ma io vado avanti per la mia strada. Non ho portato niente di nuovo, ho un buon rapporto con tutti gli allenatori. Fino a qualche mese fa, per la stampa ero una persona ora sono un'altra. Mi ha fatto molto piacere l'affetto dei tifosi, all'Olimpico".

La differenza in classifica tra Atalanta e Roma è poca. E' la Roma che ha fatto male o loro bene?
"Non so, loro hanno fatto molto bene. Noi, fino all'ultima giornata, non sapremo che campionato avremo fatto. Alla fine lo vedremo, chi lo sa, oggi non si può dire".

Kjær è in grado di tornare ai livelli visti prima del derby?
"Kjær è un calciatore di livello altissimo, ho fiducia in lui e nei suoi compagni. Ha un'ottima mentalità e un ottimo fisico, ha un grande futuro. Ci si rialza sempre quando si cade. Gli errori sono di tutti. Se peseranno le diffide in vista del derby? Assolutamete no".

Cosa la preoccupa dell’Atalanta?
“Mi preoccupa come farà la squadra, come Colantuono ha impresso il suo carattere e come riparteranno in contropiede. Penso che noi avremo il possesso palla e dovremo essere concentrati, altrimenti sarà difficile. E’ una squadra che ha solo quattro punti in meno rispetto a noi”.

Possibile pensiero al derby?
“No, la partita più importante è quella di Bergamo, è il match chiave”.

Può essere questo il treno necessario per arrivare al terzo posto?
“Il terzo posto se lo contendono in cinque-sei squadre. Lazio? A me interessa la Roma, non parlo degli altri”.

Schelotto potrebbe essere interessante per la Roma?
“E’ da chiedere a Walter Sabatini, io penso solo alla squadra. Tutti i giocatori che hanno qualità calcistiche sono interessanti per noi”.

Milan-Juventus match scudetto?
“Non credo che sarà definitiva per lo scudetto. Tutte e due sono a un grande livello, mi aspetto di vedere un bel calcio. Il risultato non mi interessa, che vinca la migliore. Sarà la stessa proposta sia della Juventus che del Milan. La Juventus è più affamata, si vede, ma il Milan ha qualità. Sono incuriosito da questa grande partita”.